Lavori Pubblici

Accordo Ance-Intesa Sanpaolo: 2 miliardi per risollevare le imprese

Mau.S.

Intesa in 10 punti: dalla gestione delle case rimaste invendute, all'indebitamento a breve termine, fino al finanziamento di nuovi cantieri

Un plafond di due miliardi per aiutare le imprese in crisi. È il frutto dell'accordo stipulato, oggi, tra il presidente del'associazione nazionale dei costruttori (Ance) Palo Buzzetti con l'amministratore delegato del gruppo bancario Intesa Sanpaolo, Tommaso Cucchiani.

L'accordo mette a disposizione dei costruttori rappresentati dall'Ance un fondo di due miliardi di euro per lo sviluppo di iniziative immobiliari «con particolare attenzione alla riqualificazione del patrimonio». I principali obiettivi sono racchiusi in 10 punti (scarica qui i dettagli ) che riguardano l'agevolazione delle imprese di costruzioni nella gestione case rimaste invendute, nella gestione dell'indebitamento a breve termine, nel finanziamento di nuovi cantieri, nell'anticipo del circolante su opere eseguite per conto di terzi. Inoltre, l'accordo si propone di sostenere il settore
su aspetti fondamentali come l'efficienza energetica, le reti d'impresa, la formazione, l'internazionalizzazione e l'innovazione.

L'accordo con Intesa Sanpaolo «rappresenta un grande risultato soprattutto perchè in questo periodo di grave crisi per il settore è importante garantire alle imprese sane il sostegno finanziario adeguato» spiega il presidente dell'associazione costruttori Paolo Buzzetti. La firma di oggi
«dimostra - aggiunge - che con un lavoro congiunto banche e imprese si possono individuare strumenti finanziari che meglio rispondono alle esigenze delle aziende di costruzione per aiutarle a uscire dalla crisi. Ripristinare il circuito del credito e', infatti, un passo fondamentale per la ripresa del settore e del paese».

Soddisfatto anche Cucchiani. «Con questo nuovo accordo il nostro Gruppo - spiega il ceo di Intesa Sanpaolo - conferma la volontà concreta di essere al fianco delle imprese. Il settore dell'edilizia, in questa fase fortemente colpito, è prioritario per riattivare i meccanismi della crescita».


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