Lavori Pubblici

Nella sfida per Impregilo il gruppo Gavio mette in vetrina i numeri

Aldo Norsa

Il gruppo ha chuso il 2011 con ricavi consolidati per 2.173 milioni gestendo 3.842 chilometri di concessioni autostradali in cinque Paesi (tra cui domina il Brasile). Il 12 luglio il verdetto

Il tentativo di Salini di scalare Impregilo (iniziato lo scorso ottobre) ha avuto almeno un effetto, in attesa della cruciale assemblea del prossimo 12 luglio. Quello di "far uscire allo scoperto" il gruppo Gavio presentando non solo finalmente se stesso ma anche un programma strategico. Un cambiamento a 360 gradi del capoazienda, Beniamino, rispetto al padre Marcellino, che nella sua (non lunga) vita non risulta aver mai concesso un'intervista. Ed è interessante apprendere che il gruppo di Tortona (le cui holding e subholding sono Aurelia e Argo Finanziaria) ha chiuso il 2011 con ricavi consolidati per 2.173 milioni (e ricavi aggregati al lordo delle poste infragruppo per 2.662) così ripartiti: 37% concessioni autostradali, 23% costruzioni, 20% energia, 14% trasporti, 3% sia ingegneria che information technology.

Sotto il cappello della società quotata Astm (che, in risposta all'assalto di Salini, ha rilevato la totalità di Igli e quindi il 29,96% di Impregilo) ecco le principali realtà operative che il gruppo considera sinergiche con la prima impresa di costruzioni nazionale. Controllate direttamente vi sono le società di ingegneria Sina e Sineco, tramite la quotata Sias, le concessionarie autostradali Asti-Cuneo, Ativa, Autocamionale Cisa, Autostrada dei Fiori, Salt, Satap, Sav, Sitaf e Sitrasb, le imprese di costruzioni Abc, Codelfa e Itinera, le "it firms" Euroimpianti Electronic Sinelec. Per dimostrare le sinergie tra Astm e Impregilo (quindi tra concessioni e costruzioni) in alternativa a quelle tra Salini e Impregilo (quindi tra costruzioni e costruzioni) il corposo documento presentato a Milano lo scorso 2 luglio illustra, tra le altre, le collaborazioni di successo. In Italia il collegamento con il porto di Ancona, la Pedemontana Piemontese, Sabrom e Tem. In Inghilterra (dal 1995) la A69 (Carlisle-Newcastle), in Cile la valorizzazione della Costanera Norte (anche con Atlantia).

Ne risulta un presidio mondiale che già oggi conta 3.842 chilometri di concessioni autostradali in cinque Paesi (tra cui domina il Brasile) la cui scadenza media è lontana: il 2027. Insieme, Astm e Impregilo potranno competere con la formula Bot (Build-operate-transfer) in un mercato mondiale dominato dai gruppi spagnoli, la cui "fragilità" finanziaria è però crescente. Si tratta di Acciona. Acs (che ha appena arruolato anche il tedesco Hochtief), Ferrovial (con Cintra), Ohl, Sacyr y Vallehermoso (con Itinere). Se il leitmotiv "costruzioni e concessioni" sarà proposto al voto degli azionisti il 12 luglio, tre giorni prima, il 9 luglio, sarà oggetto di un incontro-dibattito tra operatori e studiosi organizzato dalla società Guamari sempre a Milano a Palazzo Mezzanotte.

Per dimostrare quanto costruzioni e concessioni si valorizzano vicendevolmente il gruppo Gavio sottolinea che il management di Impregilo dal 2005 (anno di inizio del coinvolgimento in Igli) grazie anche a una valorizzazione del 326% nella concessionaria brasiliana Ecorodovias ha creato valore per 1.625 milioni. E questo permetterà di proporre agli azionisti la cessione alla società Primav (gruppo Almeida) del 19% (tenendo il 10,4%) di Ecorodovias al prezzo di 690 milioni con il quale ricavato non solo prevedere un dividendo straordinario ma anche lanciare un'operazione di buy-back fino al massimo del 20% del capitale consentito per legge. La prossima puntata sarà dopo il 12 luglio (sempre che la Consob, sollecitata da tanti ricorsi, non rinvii l'assemblea per completare le sue istruttorie).


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