Lavori Pubblici

Genova concede le aree per i cantieri: al via i lavori preliminari per il Terzo Valico

Jada C. Ferrero

Si parte con un lotto di opere viabili (valore 18-20 milioni), propedeutiche ai lavori veri e propri: una rotonda, una prima galleria di servizio sotto la collina degli Erzelli, cui ne seguirà una seconda, sotto il Priano. L'intervento sarà completato in due anni

Terzo valico al via, partono i lavori preliminari. La nuova Giunta comunale di Genova guidata da Marco Doria ha firmato stamane giovedì 14 giugno la delibera di messa a disposizione del costruttore Cociv di una prima area pubblica per avviare i cantieri, in località Borzoli.

Si parte con un lotto di opere viabili (valore 18-20 milioni), propedeutiche ai lavori veri e propri. Una rotonda, una prima galleria di servizio sotto la collina degli Erzelli, cui ne seguirà una seconda, sotto il Priano, in area oggi invece privata (in definizione la cessione bonaria). I lavori dureranno due anni, con due punti di scavo, a Borzoli e a Rio Secco. «Opere che entreranno a far parte della viabilità urbana, migliorando il traffico in zona», precisa il neo vicesindaco e assessore all'Urbanistica Stefano Bernini.

Al decollo operativo, dunque, il primo dei sei lotti costruttivi (finanziato per 500 milioni) in cui è articolata l'opera, un totale di 54 km di nuovi binari (39 in galleria) per l'Alta Velocità/Capacità che passeranno sotto l'Appenino ligure fra Genovese e Alessandrino (fino a Tortona). Questo primo lotto, perlopiù di interventi propedeutici, secondo i programmi del consorzio Cociv non sarà messo a gara bensì svolto in house o affidato a terzi tramite procedure negoziate. Già esiste l'ok del Cipe al secondo lotto (1,1 miliardi). Rimangono da finanziare i quattro successivi, dal rispettivo costo di 1,27, 1,34, 1,2 miliardi, 650 milioni.

Il sindaco Doria, presentando la delibera (00255/2012), ha ribadito il sostegno del nuovo Esecutivo all'opera. Il giorno prima anche diversi esponenti della sua stessa maggioranza avevano invece chiesto una moratoria ai lavori, un'ulteriore riflessione sull'utilità dell'opera, un ragionamento sulle priorità infrastrutturali. «Il terzo valico ferroviario è strategico per la portualità ligure e il sistema logistico del Nord Ovest - ha chiarito Doria - ed era già indicato come tale nel programma elettorale. L'ordine del giorno sarà quindi bocciato. La serietà del momento impone prima di tutto coerenza».


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