Lavori Pubblici

Assimpredil: 100mila posti di lavoro persi in quattro anni nelle costruzioni

«Il settore delle costruzioni milanesi è in ginocchio in un mercato ridotto e configurato: nel primo trimestre del 2012 si conferma un'accelerazione della crisi nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza». A lanciare l'allarme è Assimpredil Ance, che osserva come «dal 2008 a oggi si siano persi quasi 100 mila posti di lavoro nella filiera delle costruzioni, con un calo del 31,5% delle ore lavorate e del 26,4% degli operai iscritti alla Cassa edile delle tre province lombarde».

Nel 2012, tra gennaio e marzo, si è registrato una calo delle ore lavorate pari al 12%, rispetto al primo trimestre 2011, con una riduzione complessiva del numero di del 9 % (a gennaio), del 10,3% (a febbraio), del 10.5% (a marzo). Secondo i dati Assimpredil, rispetto allo scorso anno, si è ridotto del 7,9% il numero delle imprese che hanno operato mensilmente, mentre, è aumentato del 68,5% il numero delle ore di cassa integrazione.

Per quanto riguarda gli investimenti in costruzioni in Italia, l'Ance stima nel 2011 del 5,4% in termini reali rispetto al 2010 con una previsione di ulteriore riduzione nel 2012 del 3,8%. «Lievemente migliore - precisa l'associazione delle imprese edili milanesi - la situazione in Lombardia con una riduzione degli investimenti del 4,6 % nel 2011 (-3% nelle tre province di Milano, Lodi, Monza e Brianza).


«Sono numeri veramente preoccupanti», sottolinea l'associazione, spiegando che «accanto alla riduzione del mercato si registra una spinta alla riconfigurazione che tocca diversi aspetti».

Aumentano, infatti, le imprese edili con sede fuori dal territorio ed è in crescita nei cantieri la presenza di imprese non edili. «Un mercato ridotto e riconfigurato porta a una selezione esasperata, purtroppo non sempre premiante per le imprese migliori», conclude Assimpredil.


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