Lavori Pubblici

Ciaccia: «Modifiche necessarie ai project bond»

Massimo Frontera

Il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera e il viceministro Mario Ciaccia hanno presentato il sito che registrerà l'avanzamento delle infrastrutture approvate, avviate e da realizzare

Ancora in piena attività il cantiere normativo per lo sviluppo e la crescita. In occasione della presentazione del nuovo sito del ministero delle Infrastrutture, il ministro Corrado Passera e il viceministro Mario Ciaccia, hanno confermato i lavori in corso su vari fronti, dal Piano Città alle infrastrutture, con l'annuncio, da parte di Passera, di un Cipe «corposo» entro la fine di giugno in tema di infrastrutture. Sempre i tema di grandi opere, il viceministro ha parlato di un lavoro su due livelli per i provvedimenti normativi: «Alcune misure per lo sviluppo dell'economia saranno inserite in un disegno di legge e altre andranno con decreto legge».

Altri due fronti di intervento legati alle grandi opere sono quello finanziario e il quadro delle competenze Stato-regioni. Sul primo aspetto Ciaccia ha detto «che va ampliata la defiscalizzazione e vanno migliorate le norme sul project bond per aumentare l'attrattività nei confronti degli investitori».
Sulla questione delle competenze, Passera, ha invece rilevato che «oggi è un problema. Dobbiamo chiarire meglio chi è responsabile. Le grandi reti e le infrastrutture dovrebbero rientrare tra le competenze nazionale, senza però perdere il contatto con il territorio».

Continua intanto il lavoro sul Piano città, il provvedimento che dovrebbe stimolare le trasformazioni urbane. L'inziale idea di selezionare tre maxi-progetti "modello" in tre città, sembra definitivamente tramontata per lasciare il posto a una ipotesi più aperta. Sarebbero i comuni ha proporre delle iniziative. Iniziative che verrebbero esaminate da un organo collegiale aperto a tutti i soggetti istituzionali e non coinvolti. Un organismo che rappresenterebbe una sorta di conferenza di servizi permanente. Nel lavoro tecnico-normativo in corso si sta affrontando il nodo del coinvolgimento dell'operatore privato, che dovrebbe prevedere una forma di selezione competitiva.

La mappa delle infrastrutture.
Lo strumento presentato alla stampa consente di visionare le opere approvate dal Cipe, e di seguirne l'evoluzione. Accedendo al sito, attraverso l'apposito link , si trova anche una banca dati delle norme di riferimento. Il sito, realizzato internamente al ministero delle Infrastrutture, dovrebbe essere aggiornato ogni tre mesi. L'iniziativa, ha spiegato il ministro Passera, nasce per «mettere i cittadini in condizione di seguire come si svolge ogni opera e capire dove e come i soldi pubblici vengono impegnati». «Abbiamo deciso di creare un meccanismo molto trasparente, cominciando con questo sito in cui ogni opera è presente con nome, cognome, soldi, stato di avanzamento e problemi», ha detto Passera, precisando che sul sito ci sono ora «tutte le opere deliberate dal Cipe con il nuovo governo, ma l'idea è di ricostruire tutte le opere in corso». In prospettiva il volume delle opere on line ha un valore di oltre 100 miliardi, considerando, secondo la scansione illustrata dal ministro, i 27,7 miliardi di opere deliberate dal Cipe, 24,5 miliardi di opere sbloccate e «proceduralmente cantierabili» tra il 2012 e e il 2013 e 50,9 miliardi di opere «identificate e in corso di approfondimento per essere cantierabili tra 2014 e 2015». «L'obiettivo di questo governo, ha ribadito Passera, «è mettere in moto interventi infrastrutturali per 100 miliardi tra fondi pubblici, privati e comunitari e questo è uno strumento fondamentale dell'agenda della crescita».

Le reazioni. «La Feneal Uil prende atto con grande attenzione delle impegnative dichiarazioni del Ministro Passera sui 100 miliardi di opere attivabili. Auspichiamo che si tratti di una svolta seria e vera. Chiediamo con franchezza di passare finalmente dagli annunci ai fatti». E' quanto afferma il segretario generale Feneal Uil Antonio Correale leggendo le ultime dichiarazione del Ministro Corrado Passera. «Anzi vorremmo – aggiunge il segretario - che questa fosse l'ultima volta che viene rilanciata questa grossa cifra in modo da poter ragionare, invece, nei mesi futuri di risultati raggiunti e di cantieri aperti».


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