Lavori Pubblici

Lo strano caso di Centropadane, concessione scaduta che resta in piedi

Mssimiliano Carbonaro

La società ha fatto ricorso contro la "non decisione" dell'Anas: decisione del Tar vicina

Chi gestirà la tratta dell'autostrada A21 da Piacenza a Brescia con la diramazione per Fiorenzuola (in pratica il raccordo con la A1 e la A4)? La scadenza della concessione di questa autostrada mette a confronto Centropadane con l'Anas in bilico tra il suo ruolo di concedente e il desiderio di interpretare il ruolo di concessionario. Primo risultato di questa partita un ricorso al Tar da parte della società che gestisce gli 88 km di autostrada dal 1971, ma anche lavori bloccati per oltre 100 milioni di euro, un valore di subentro calcolato intorno ai 200-250 milioni di euro.
Ma andiamo con ordine. La concessione della tratta Piacenza-Brescia è scaduta il 30 settembre 2011, ma già il 9 giugno Centropadane aveva presentato ad Anas una proposta candidandosi come promotore per la gara di rinnovo della gestione con l'obbiettivo di guadagnarsi il diritto di prelazione. Il 7 dicembre l'Anas ha risposto ritenendo irricevibile la proposta di Centropadane in virtù del nuovo decreto, il Cresci Italia, entrato in vigore il giorno prima che consente l'affidamento in project financing anche dei contratti per servizi, mentre la proposta di Centropadane era per una gara di servizi. Per l'avvocato Claudio Guccione dello studio legale di Roma CBA che tutela Centropadane si è trattato di un esempio concreto di quello che vuol fare l'Anas con le autostrade in scadenza: "Ci hanno risposto dopo 180 giorni, liquidando la nostra proposta in 6 righe. Penso che dimostri che il loro obiettivo sia sostituirsi come concessionario. Ma Anas dovrebbe essere in grado – ha aggiunto – di coprire il valore di subentro e garantire che non ci siano ripercussioni sulla finanza pubblica". A questo punto è scattato un contenzioso perché per Centropadane la proposta fatta a maggio si basa sulla normativa in corso in quel momento e Anas avrebbe colpevolmente atteso la nuova normativa. Il Tar del Lazio non ha discusso alcuna sospensiva ma ha deciso di rinviare il merito della controversia all'udienza del 24 maggio. Intanto però – da quello che è emerso durante un convegno tenutosi nei giorni scorsi a Milano sulle novità del project financig introdotte con i decreti Cresci Italia e Salva Italia organizzato da Business international e sponsorizzato dallo stesso studio legale, CBA e dalla società di consulenza Protos – sembra molto vicina la gara. Per il direttore generale di Autostrade Centropadane, Francesco Acerbi, che spera in una gara in breve tempo, le conseguenze di questa fase di incertezza sono comunque pesanti: "Abbiamo dovuto sospendere 4 cantieri con lavori per circa 108 milioni di euro perché dal primo ottobre non toccava a noi farli a meno che non siano pronti a darci il valore del subentro. Se l'Anas – ha aggiunto Acerbi – conta di subentrare doveva presentarsi con le risorse a disposizione. Certo comunque che questo tempo perso non è efficiente".


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