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Credito pro soluto, arriva anche Unicredit. La banca aderisce alla convenzione Abi-Cdp

M.Fr.

C'è anche Unicredit in corsa per l'accesso al plafond complessivo di 10 miliardi messo a disposizione da Cdp nel quadro di una convenzione sottoscritta con l'Abi lo scorso 1 marzo. L'istituto di piazza Cordusio ha sottoscritto l'adesione lo scorso venerdì 11 maggio. Il nome di Unicredit Spa si aggiunge a quello di Bnl, che aveva già aderito oltre un mese fa. Entrambi i nomi si leggono nella lista (in progress) accessibile all'apposito link nel sito della Cassa depositi e prestiti.
La banca è anche tra quelle che aveva anticipato l'intenzione di aderire all'iniziativa, in base a una inchiesta pubblicata su «Edilizia e Territorio» nelle scorse settimane. Entrambe le grandi banche, Bnl e Unicredit, tagliano il traguardo anche prima della scontata adesione del sistema di Credito cooperativo, che gode di una riserva su tutti e due i tipi di plafond.
A parte la data del primo marzo - giorno in cui è stato diffuso il testo della Convenzione quadro - le banche hanno aspettato il successivo 22 marzo, giorno nel quale sono state rese note le condizioni economiche dell'accesso al plafond Cdp, in misura differenziata per il plafond di 8 miliardi a sostegno degli investimenti della Pmi e per i due miliardi destinati invece all'acquisto del credito pro soluto delle Pmi.
L'adesione alla convenzione si intende generale e non prevede quindi una espressa indicazione da parte della banca nei confronti del tipo di plafond di interesse, cioè Pmi-A e Pmi-B (Investimenti) e/o Pmi-C (Pro soluto)


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