Lavori Pubblici

Vianini Lavori, ricavi a 262 milioni nel 2011 (-10%)

A.A,

Cala rispetto al 2010 anche l'utile netto da 29 a 9,3 milioni di euro. Ma per Di Paola «le prospettive sono positive»

Via libera, a maggioranza, dell'assemblea di Vianini Lavori, presenti azionisti pari al 70,36% del capitale, al bilancio 2011 che si é chiuso con un utile netto di 9,3 milioni di euro. I soci hanno anche approvato la distribuzione di un dividendo di 0,10 euro per azione, mediante utilizzo della riserva. La cedola sarà in pagamento il 24 maggio con stacco il 21.
Il bilancio 2011 registra ricavi e utile in calo. A livello consolidato il Gruppo ha chiuso l'esercizio con ricavi pari a 262,4 milioni di euro (291,4 milioni di euro al 31 dicembre 2010), un utile netto di 9,3 milioni di euro, mentre al 31 dicembre 2010 l'utile netto era stato di 29,3 milioni. La posizione finanziaria netta è pari a 70,2 milioni di euro (57,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010).
Il presidente Vittorio Di Paola ha parlato però di un «anno positivo» per Vianini Lavori. Il Gruppo - ha detto Di Paola in assemblea - «sta continuando a fare ed ha prospettive in qualche modo positive, pur tenendo conto della debolezza del settore». Il presidente ha sottolineato come la
società, forte anche della riorganizzazione della struttura organizzativa con la creazione di un'area competente, «vuole essere presente sui mercati esteri che ci sembrano più interessanti e dove sono presenti altre imprese del gruppo».
Di Paola ha dettagliato: «La Turchia é un Paese molto interessante, guardiamo all'Est Europa, in particolare alla Polonia, ma ci sono altri Paesi interessanti come la Slovenia. Abbiamo partecipato alla gara per la metropolitana di Ankara e siamo arrivati terzi. Abbiamo le competenze e intendiamo continuare a fondo su questa strada».
Tracciando un bilancio dell'anno passato, Di Paola ha tenuto a sottolineare che Vianini Lavori «è un piccolò general contractor, piccolo nel fatturato e ricavi ma un general contractor all'europea con partecipazioni nel cemento, nelle utility». Guardando ad un anno di contesto difficile e di
allarme dell'Ance sugli investimenti pubblici e crescita nel settore, il presidente di Vianini Lavori ha parlato di cifre positive per la società indicando come «la flessione del 10% dei ricavi ricalca grosso modo la mancata produzione per la linea C della metro di Roma». Oltre alla riorganizzazione della governance, Di Paola ha tenuto a sottolineare il portafoglio ordini della società vicino ai 2 miliardi a fine 2011 ricordando che «nel 2011 non ci sono state gare ma
Vianini Lavori ha ottenuto due importanti commesse: quella per il prolungamento della linea B della metro con un supplemento di circa 200 milioni nel portafoglio e l'aggiudicazione della concessione per l'Autostrada Livorno-Civitavecchia gestita da Sat con un apporto di 700
milioni». A tale proposito Di Paola ha ricordato che la società ha acquisito circa il 25% di Sat sottolineando come «l'impegno nel settore delle concessionarie é di importanza strategica».


© RIPRODUZIONE RISERVATA