Lavori Pubblici

Sacyr scende al 49%, Consorzio Sis a maggioranza italiana

Franco Tanel

Il presidente Matterino Dogliani: «Nessun impatto negativo nella trattativa con le banche per il closing sulla Pedemontana veneta: conta la solidità del progetto»

«Adesso non potranno più dire che la Pedemontana Veneta parla spagnolo». E' il commento scherzoso di Matterino Dogliani presidente del consorzio italo-spagnolo Sis alla cessione dell'11% delle quote da parte dell'impresa spagnola Sacyr Vallehermoso: gli iberici scendono dal 60 al 49% e la torinese Fininc Spa, che fa riferimento alla famiglia Dogliani, passa al 51% e acquisisce il controllo del Consorzio Sis.

«Gli spagnoli ci hanno concesso la maggioranza del Consorzio- spiega Dogliani- perchè di fatto stiamo facendo tutto noi. Ho letto che questo passaggio di azioni è stato interpretato come un segnale di crisi dei nostri soci spagnoli e di possibile rischio per la realizzazione dell'opera. Non è vero. Si tratta di una normale operazione di ribilanciamento azionario, la costruzione delle Pedemontana non è assolutamente in discussione. L'accordo è definito, la firma davanti al notaio è questione di settimane». Il valore dell'operazione è top secret. «Si dicono tante cose – precisa con una punta di polemica il presidente di Sis - adesso che tutti i ricorsi sono stati rigettati e l'aggiudicazione della concessione al nostro Consorzio per la Pedemontana è confermato».

Dogliani si riferisce anche alle voci preoccupate sulle difficoltà a trovare l'accordo con le banche per il finanziamento dell'opera. «La solidità dell'operazione è data soprattutto dalla credibilità del progetto, dalla sua serietà, non è certo il passaggio dell'11% delle azioni all'interno del Consorzio a rendere più semplice o più complicato il finanziamento. Noi abbiamo un progetto che è molto serio, sia da un punto di vista tecnico che finanziario e su questo si basa il ragionamento con le banche».

Per ora i lavori vanno avanti grazie ai fondi propri messi dai soci, 200 milioni di euro e i 174 di contributo pubblico resi disponibili dalla Regione Veneto. Ma questa riserva è sufficiente solo per l'anno in corso. Intanto sono in via di definizione alcuni aspetti di dettaglio del progetto alla luce degli accordo con gli enti locali. Pedemontana Veneta, assieme alla terza corsia della A4 da Venezia a Trieste, è una delle più importanti opere in cantiere nel nord est: è lunga 94,5 km e collegherà Montecchio Maggiore nel vicentino a Spresiano nei pressi di Treviso, correndo ai piedi delle Prealpi. L'investimento complessivo è di 2,3 miliardi di euro.


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