Lavori Pubblici

Astaldi: crescita all'estero, ricavi a 3 miliardi nel 2015

Alessandro Arona e Aldo Norsa

Il presiedente Paolo: «Rilancio delle grandi opere in Italia? Vedremo .....». L'Ad Stefano Cerri: «Non preoccupa l'aumento dell'indebitamento finanziario»

Con l'approvazione del bilancio avvenuta il 24 aprile, diventa ufficiale il sorpasso di Astaldi su Impregilo al vertice (per fatturato) delle imprese italiane di costruzione. Nel bilancio approvato dall'assemblea, la società romana ha registrato nel 2011 ricavi consolidati per 2,36 miliardi di euro, contro i soli 2,108 del Gruppo Impregilo. Nel 2010 Impregilo era rimasta in vetta per un soffio, con ricavi consolidati per 2.062 milioni, contro i 2.044 di Astaldi.
L'impresa romana ha fatto registrare un utile netto di 71,2 milioni, in crescita del 12,9%, ma inferiore ai 177,4 milioni di Impregilo (128 mln nel 2010). Resta nettamente più ricco il portafoglio di Impregilo, 25,1 miliardi di euro contro gli «oltre 10 miliardi» di Astaldi. La battaglia al vertice non è dunque finita, specie se Impregilo subirà un processo di crescita con la fusione con Salini, o con il Gruppo Gavio.

«CRESCITA ALL'ESTERO, ITALIA PER ORA FERMA»

Astaldi punta a crescere all'estero mentre in Italia, per colpa della crisi, le previsioni sono di un fatturato stabile. «Sul mercato domestico si soffre da un decennio» ha osservato il presidente
Paolo Astaldi
interpellato al termine dell'assemblea di bilancio. «Ci stiamo attrezzando per rispondere a una crisi che c'é». Il gruppo guarda con attenzione agli annunci del governo Monti sul rilancio delle grandi opere ma aspetta i fatti. «Vediamo» risponde Astaldi alla domanda su un
possibile rilancio delle grandi opere: «Ci vogliono misure concrete. Oggi e non domani». All'estero invece ci sono opportunità. L'amministratore delegato Stefano Cerri spiega
che Astaldi punta a superare 3 miliardi di ricavi al 2015, numeri che potrebbero essere rivisti nel nuovo piano industriale che sarà pronto prima dell'estate. Nel 2011 l'indebitamento finanziario del gruppo é aumentato ma i vertici di Astaldi non sono preoccupati alla luce della solidità finanziaria. «C'é stata un'accelerazione di alcuni investimenti che avevamo programmato con tempistica diversa - osserva il presidente Astaldi - non c'é alcun tipo di preoccupazione».
Nel considerare l'indebitamento, spiega l'amministratore delegato Cerri, «bisogna considerare la quota importante di autofinanziamento» che il gruppo riesce a produrre. Il manager ricorda poi la solidità del gruppo rappresentata da un portafoglio ordini da 10 miliardi «con un potenziale da
20 miliardi».
Il gruppo Astaldi, nello sviluppo all'estero, sta puntando con decisione sul Canada. «Abbiamo studiato il Paese per un anno e mezzo e ora ci stiamo prequalificando» per alcune
gare, spiega Cerri. Settore dell'acqua, grandi vie di comunicazione e edilizia sanitaria sono il potenziale bacino di lavoro per la società canadese del gruppo. «Non partiremo
con gare per progetti miliardari» osserva Astaldi spiegando la necessità di entrare con cautela su un mercato nuovo.

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Qui di seguito pubblichiamo il comunicato stampa di Astaldi, e più sotto quello sul bilancio Impregilo.


IL BILANCIO ASTALDI

Comunicato stampa

1
ASTALDI: L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2011
E DELIBERA UN DIVIDENDO DI 0,17 EURO PER AZIONE
- Utile netto a 71,2 milioni di euro, +12,9% su base annua
- Dividendo di 0,17 euro per azione
- Rinnovato il Collegio Sindacale
Roma, 24 aprile 2012 – L'Assemblea degli azionisti della Astaldi S.p.A ha esaminato e approvato il bilancio al 31 dicembre 2011, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione dello scorso 16 marzo. L'Assemblea ha altresì preso visione del bilancio consolidato 2011 che si è chiuso con utile netto in crescita del +12,9%, a 71,2 milioni di euro. Confermando la proposta avanzata dal Consiglio, l'Assemblea ha quindi approvato la distribuzione di un dividendo in crescita a 0,17 euro per azione; il dividendo sarà messo in pagamento il prossimo 10 maggio 2012, con
stacco della cedola il 7 maggio 2012. L'Assemblea degli Azionisti ha quindi deliberato, ai sensi di Statuto, di ridurre a 12 il numero dei componenti del Consiglio con riferimento al mandato in corso, a seguito della rinuncia alla carica di Consigliere di amministrazione da parte del Dott. Piero Gnudi a seguito della sua nomina a Ministro della Repubblica del Governo Italiano.
È stato inoltre nominato il nuovo Collegio Sindacale, che resterà in carica per la durata di tre esercizi e comunque fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014. Lelio FORNABAIO ed Ermanno LA MARCA sono stati nominati Sindaci effettivi. Daria Beatrice LANGOSCO DI LANGOSCO è stata nominata Presidente del nuovo Collegio Sindacale, essendo stata candidata dalla lista c.d. "di minoranza", presentata da un gruppo di società di gestione di fondi di investimento. Andrea LORENZATTI (anch'esso candidato dalla suddetta lista "di minoranza"), Giulia DE MARTINO e Francesco FOLLINA sono stati nominati Sindaci supplenti. I curricula dei nuovi componenti il Collegio Sindacale sono visibili sul sito internet della Società www.astaldi.com
L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre approvato la politica in materia di remunerazioni ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. L'Assemblea ha altresì deliberato il rinnovo (per ulteriori 12 mesi, a far data dal 27 maggio 2012) dell'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per il programma di acquisto e vendita di azioni proprie, con la finalità, tra l'altro, di favorire il regolare andamento delle negoziazioni, di evitare movimenti dei prezzi non in linea con l'andamento del mercato e di garantire adeguato sostegno della liquidità del titolo. Le modalità di attuazione del programma prevedono l'acquisto di un massimale rotativo di n. 9.842.490 azioni del valore nominale di 2,00 euro ciascuna, ad un prezzo unitario non inferiore a 2,00 euro e non superiore a quello medio degli ultimi 10 giorni di borsa aperta antecedenti il giorno dell'acquisto,
aumentato del 10%, con l'ulteriore vincolo che l'importo delle azioni non dovrà eccedere in alcun momento l'ammontare di 24.600.000,00 euro (fermo restando il limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili ai sensi dell'art. 2357, primo comma, cod. civ.).
L'Assemblea degli Azionisti della Astaldi S.p.A., riunitasi in sede straordinaria, ha inoltre approvato alcune modifiche allo Statuto connesse alle nuove disposizioni normative introdotte nel Testo Unico della Finanza (T.U.F.) dalla Legge n. 120 del 12 luglio 2011 in tema di equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo (c.d. "quote rosa").
Risultati economici e finanziari al 31 dicembre 2011.
Nel 2011, il Gruppo Astaldi ha registrato ricavi totali in crescita a 2,36 miliardi di euro (+14,8% su base annua, 2,06 miliardi di euro a fine 2010), grazie al buon andamento delle attività in Italia e all'estero. I livelli di redditività si confermano significativi: l'EBITDA margin è all'11% e l'EBIT margin è pari all'8,5%, a fronte rispettivamente di un EBITDA di 259,4 milioni di euro (+9,6%, 236,6 milioni di euro a fine 2010) e di un EBIT di 200,7 milioni di euro (+11,3%, 180,3 milioni di euro per il 2010). L'EBT (utile prima delle imposte) è pari a 125,4 milioni di euro (+22,4%, 102,5 milioni di euro a fine 2010). L'utile netto cresce a € 71,2 milioni di euro (+12,9%, 63,1 milioni di euro a fine 2010), con un net margin stabile al 3% e un tax rate di periodo al 42,6%.
Il portafoglio ordini a fine 2011 si attesta a oltre 10 miliardi di euro, grazie all'apporto di 3,3 miliardi di euro di incrementi netti relativi a nuove iniziative e variazioni contrattuali registrati nel corso dell'anno. Le iniziative in essere si riferiscono per 7,3 miliardi di euro al settore costruzioni e per 2,7 miliardi di euro ad attività in concessione/project finance.
L'indebitamento finanziario netto, al netto delle azioni proprie, si attesta a 479,7 milioni di euro a fine 2011 (362,4 milioni di euro per il 2010), dopo aver finanziato 250 milioni di euro di investimenti (di cui 202 milioni di euro in concessioni), con un autofinanziamento generato dal settore costruzioni che ammonta a 124 milioni di euro.
A fine 2011, il rapporto debt/equity – che pone a confronto il livello di indebitamento e il patrimonio netto, al netto delle azioni proprie – è pari a 1,02x. Alla stessa data, il corporate debt/equity, che esclude in quanto senza ricorso o autoliquidante la quota di indebitamento relativa al business delle concessioni, è pari a 0,5x.
La Società Capogruppo ha chiuso l'esercizio 2011 con ricavi totali in crescita del +21,8% su base annua, a 2 miliardi di euro. L'EBITDA cresce a 255,3 milioni di euro (+32,3%) e l'EBIT sale a 210,4 milioni di euro (+35,5%). L'utile netto dell'esercizio si attesta a 62,7 milioni di euro (+33,6%).
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Il GRUPPO ASTALDI è il primo General Contractor in Italia, attivo nel campo della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche e grandi opere di ingegneria civile. È quotato in Borsa dal 2002 e si colloca al 93° posto nelle classifiche dei Contractor a livello mondiale.
Il GRUPPO ASTALDI ha chiuso l'esercizio 2011 con un portafoglio ordini di oltre 10 miliardi di euro, un fatturato di 2,4 miliardi, un EBITDA di 259,4 milioni, un EBIT di 200,7 milioni, un utile netto di 71,2 milioni; l'indebitamento finanziario netto dell'esercizio, al netto delle azioni proprie, è pari a 479,7 milioni di euro.
Attualmente, il GRUPPO si avvale della collaborazione di oltre 9.100 dipendenti ed è attivo in 25 Paesi nel mondo: Italia, Algeria, Cile, Polonia, Romania, Turchia, USA, Venezuela, sono i mercati di tradizionale presidio; interessanti attività sono in corso anche in Arabia Saudita, Bolivia, Canada, Costa Rica, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Honduras, Nicaragua, Oman, Perù, Qatar, Russia.
Per ulteriori informazioni:
Astaldi S.p.A. PMS Corporate Communications
Tel. 06/41766389 Tel. 06/48905000
Alessandra Onorati Giancarlo Frè Torelli
Responsabile Comunicazione e Investor Relations Andrea Lijoi
a.onorati@astaldi.com www.astaldi.it


IL BILANCIO IMPREGILO
Comunicato stampa
26.03.2012 - Impregilo: CDA approva i risultati al 31 dicembre 2011
Crescono ricavi e utile netto
Portafoglio complessivo di Gruppo a € 25,1 miliardi
Approvato Progetto di Bilancio della capogruppo Impregilo S.p.A.
Proposto dividendo di € 0,09 per ciascuna azione ordinaria e
di € 0,26 per ciascuna azione di risparmio
Principali obiettivi 2012
Ricavi in crescita
RoS ~ 8%
Rapporto Debt/Equity < 0,3
Principali dati consolidati al 31 dicembre 2011
* i valori economici relativi all'esercizio 2010 sono indicati tra parentesi.
Ricavi totali: € 2.107,9 milioni (€ 2.062,3 milioni)
EBIT: € 225,9 milioni (€ 223,8 milioni)
Utile netto: € 177,4 milioni (€ 128,4 milioni)
Indebitamento finanziario netto: € 527,1 milioni (€ 313, 4 milioni)
Rapporto debt/equity: 0,42
Portafoglio complessivo di Gruppo: € 25,1 miliardi

Il Consiglio di Amministrazione di Impregilo, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Massimo Ponzellini, ha approvato il bilancio consolidato di Gruppo per l'esercizio 2011 e il Progetto di Bilancio di Impregilo S.p.A. da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti.
Il gruppo Impregilo ha chiuso l'esercizio 2011 con risultati positivi ed in crescita rispetto all'esercizio precedente. Tali risultati riflettono la solidità e la competitività del gruppo a livello nazionale e internazionale sia sotto il profilo operativo che dal punto di vista dell'equilibrio economico/finanziario.
Al fine di analizzare più compiutamente i risultati conseguiti dal Gruppo nel corso dell'esercizio si ritiene opportuno effettuare una breve descrizione dei fattori e degli avvenimenti che hanno avuto impatti significativi sull'operatività del Gruppo.
Le condizioni di incertezza evidenziate dai mercati internazionali già nei precedenti periodi continuano a costituire un elemento di criticità per le imprese che operano in settori industriali caratterizzati da forti investimenti in capitale fisso come quelli in cui Impregilo opera.
Nella seconda parte dell'esercizio 2011, inoltre, si è rapidamente sviluppata una nuova e significativa situazione di crisi finanziaria a livello dei paesi dell'area Euro, con rilevanti effetti sul sistema creditizio e più in generale sulla finanza pubblica. Gli interventi delle autorità europee sui mercati finanziari si sono accompagnati a nuove misure a livello nazionale finalizzate al contenimento del debito pubblico che, se pur orientate alla riduzione della spesa e non degli investimenti, hanno contribuito al mantenimento di un elevato grado di incertezza circa le capacità di rapida ripresa del sistema economico sia domestico sia internazionale.
Per quanto riguarda in particolare la situazione politico-economica dell'area mediterranea, si ricorda come, già dall'esercizio precedente, si sia riscontrata una nuova fase critica che ha visto alcuni paesi come la Tunisia, l'Egitto e la Libia, essere il teatro di forti tensioni interne rapidamente degenerate in conflitti politici di grande portata che hanno modificato i precedenti equilibri interni.
Lo sviluppo della situazione nel mercato libico, in particolare, ha costretto il Gruppo – che in tale paese è presente con una partecipazione di controllo in una società di diritto locale – a sospendere temporaneamente le proprie attività industriali nell'attesa che le condizioni politiche e sociali riprendano le necessarie caratteristiche di sicurezza e stabilità. Nonostante le significative evoluzioni evidenziate dalla situazione interna e pur nell'assenza di significative criticità in merito agli investimenti effettuati in tale area, sostanzialmente coperti dalle anticipazioni contrattualmente previste e ricevute, si confermano le previsioni prudenziali effettuate dal Gruppo che non considerano la ripresa delle stesse attività produttive in Libia nel corso dell'esercizio 2012.
Con particolare riferimento al mercato italiano, lo scenario macroeconomico continua ad essere caratterizzato da forti elementi di criticità con una generale forte riduzione degli investimenti, in special modo nel settore dei lavori pubblici. Nel corso dell'esercizio sono state, tuttavia, avviate le procedure relative ad importanti e significativi progetti infrastrutturali, con particolare riguardo ai progetti in concessione che costituiscono, in un momento di grave crisi economica e finanziaria, una leva essenziale per poter rilanciare le infrastrutture nel nostro paese sulla base di una partnership tra soggetti pubblici e soggetti privati dotati di adeguate competenze finanziarie, tecniche ed organizzative. In tale ambito il gruppo Impregilo ha saputo valorizzare la propria posizione di leadership ed evidenziare una rinnovata e più marcata presenza sul mercato domestico con l'aggiudicazione della concessione per la realizzazione e gestione della nuova linea 4 della metropolitana di Milano e l'avvio delle attività relative al progetto per la costruzione della linea alta velocità/capacità ferroviaria Milano - Genova (Terzo Valico dei Giovi).
Per quanto attiene le residue attività del Gruppo nell'ambito dei progetti RSU Campania, si segnala come nell'ultima parte dell'esercizio 2011 si siano realizzate le condizioni per la composizione delle articolate controversie inerenti il trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra secondo le indicazioni del Dipartimento della Protezione Civile ed il riconoscimento dei legittimi indennizzi spettanti al Gruppo in qualità di "proprietario espropriato" del bene stesso da oltre due anni.
Analisi dei principali risultati economico-finanziari consolidati per l'esercizio 2011
* i valori economici relativi all'esercizio 2010 sono indicati tra parentesi.
I ricavi totali del Gruppo ammontano complessivamente a € 2.107,9 milioni (€ 2.062,3 milioni). Tale valore, realizzato per € 1.650 milioni (pari ad oltre il 78% del totale) all'estero, riflette in particolare lo sviluppo del settore Costruzioni che ha evidenziato un aumento dei volumi del 9,7% rispetto all'esercizio precedente. Il settore Concessioni, che nell'esercizio precedente aveva beneficiato degli effetti di natura non ricorrente relativi alla cessione a terzi della concessionaria argentina Caminos de Las Sierras per € 65,5 milioni circa, evidenzia su base omogenea un incremento dei ricavi del 14%.
Il risultato operativo (EBIT) è positivo per € 225,9 milioni (€ 223,8 milioni) con una incidenza complessiva sui ricavi (Return on Sales) del 10,7% (10,9%). A tale risultato hanno contribuito positivamente i settori Costruzioni per € 161,5 milioni (R.o.S. del 10,0%) e Concessioni per € 95,0 milioni (R.o.S. del 38,6%). Il settore Impianti ha evidenziato un risultato operativo negativo pari a € 40,0 milioni (negativo per € 37,0 milioni nell'esercizio precedente).
Ai fini di una più omogenea comparazione del risultato operativo dell'esercizio in esame con quello dell'esercizio precedente, si ricorda che entrambi hanno beneficiato di effetti di natura non ricorrente. Nell'esercizio precedente tali effetti, pari a € 65 milioni circa, si riferivano alla cessione della concessionaria argentina Caminos de Las Sierras, mentre nell'esercizio 2011 tali effetti sono stati pari a € 50,0 milioni e derivano dalla riqualificazione di alcune posizioni di rischio riferibili ai Progetti RSU Campania per le quali gli accantonamenti effettuati in esercizi precedenti sono stati integralmente rilasciati. In assenza di tali effetti, il risultato operativo per l'esercizio 2011 sarebbe stato pari a € 175,9 milioni con un R.o.S. dell'8,3% (€ 158,3 milioni e un R.o.S. del 7,9%).
La gestione finanziaria e delle partecipazioni ha generato oneri netti pari a € 76,3 milioni contro oneri netti di € 73,8 milioni per l'esercizio precedente.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è positivo per € 177,4 milioni (€ 128,4 milioni comprensivo degli effetti di natura non ricorrente relativi alla cessione parziale della società controllata brasiliana Elog ed alla cessione della concessionaria argentina Caminos de La Sierras). Si evidenzia che il risultato netto dell'esercizio in esame ha beneficiato degli effetti di natura non ricorrente, precedentemente indicati, pari a € 50,0 milioni relativi alla riqualificazione di alcune posizioni di rischio riferibili ai Progetti RSU Campania per le quali gli accantonamenti effettuati in esercizi precedenti sono stati integralmente rilasciati.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 è pari € 527,1 milioni rispetto ad un indebitamento di € 313,4 milioni al 31 dicembre 2010 e di € 596,0 milioni al 30 settembre 2011. Il rapporto debt/equity è pari a 0,42 e, tenuto conto del ritardo da parte della pubblica amministrazione italiana nella liquidazione in favore del Gruppo dei legittimi indennizzi relativi al trasferimento di proprietà del termovalorizzatore di Acerra che al 31 dicembre 2011 non sono ancora stati incassati, si presenta ampiamente all'interno dei parametri di stabilità ed equilibrio che erano stati individuati alla fine dell'esercizio precedente come obiettivi strategici per il 2011.
Si evidenzia infine che Impregilo ha prestato garanzie a favore di partecipate non consolidate per complessivi € 77,2 milioni a fronte di finanziamenti concessi da banche e istituti di credito. Tale importo si è incrementato di € 58,8 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente a seguito delle garanzie emesse a fronte di nuove iniziative in concessione avviate in Sud America nel corso del periodo.
Le acquisizioni nel periodo in esame sono state pari a € 8.164,1 milioni.
Il portafoglio complessivo del Gruppo ammonta a € 25,1 miliardi di cui € 13,1 miliardi nei settori Costruzione ed Impianti ed € 12,0 miliardi relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni.

Risultati della capogruppo Impregilo S.p.A. al 31 dicembre 2011
* i valori economici relativi all'esercizio 2010 sono indicati tra parentesi.
I ricavi totali ammontano a € 1.123,3 milioni (€ 1.058,9 milioni).
Il risultato operativo (EBIT) è positivo per € 211,8 milioni (€ 89,4 milioni). Come evidenziato precedentemente in relazione all'andamento economico consolidato, si evidenzia che il risultato operativo della società Capogruppo per l'esercizio 2011 è stato positivamente influenzato dall'effetto di natura non ricorrente, pari a complessivi € 50,0 milioni, derivante dall'aggiornamento delle valutazioni prudenziali che erano state effettuate in esercizi precedenti nell'ambito di alcune fattispecie di rischio riferite ai Progetti RSU Campania e ad alcuni procedimenti giudiziari in tale ambito attualmente in essere. In esito a tale aggiornamento, e con il supporto dei legali che assistono la Capogruppo, si sono riscontrate le condizioni per la riqualifica di tali fattispecie di rischio ad un ambito di mera possibilità e, sulla base di tale presupposto, gli accantonamenti effettuati in esercizi precedenti per gli importi sopraindicati sono stati conseguentemente rilasciati.
La gestione finanziaria e delle partecipazioni ha evidenziato un valore negativo pari a € 106,5 milioni (positivo per € 91,7 milioni).
Il Bilancio separato di Impregilo S.p.A. evidenzia un risultato netto pari € 56,1 milioni, comprensivo dell'effetto di natura non ricorrente precedentemente descritto (€ 157,9 milioni) e un indebitamento finanziario complessivo che al 31 dicembre 2011 ammonta a € 224,3 milioni (€ 388,3 milioni).

Principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Nel mese di gennaio 2012 la società brasiliana Ecorodovias si è aggiudicata una gara per una nuova concessione autostradale della durata di 25 anni nello stato di Espirito Santo. L'autostrada, denominata BR 101, si sviluppa per 476 Km e collega lo stato di Rio de Janeiro con lo stato di Bahia. L'iniziativa prevede l'adeguamento e l'ampliamento dell'autostrada con il raddoppio dell'attuale carreggiata e l'installazione di nuove stazioni di pedaggio.
In data 21 marzo 2012 la Corte d'Appello di Milano, nell'ambito del ricorso sollevato dalla Procura avverso la sentenza di primo grado che aveva assolto Impregilo dalle responsabilità ex lege 231/01 nell'ambito di un procedimento a suo tempo avviato nei confronti degli ex vertici aziendali per fatti antecedenti il 2005, ha respinto le istanze della Procura e confermato integralmente la sentenza di primo grado che, tra l'altro, aveva ritenuto idoneo il modello organizzativo adottato dalla Società.

Evoluzione prevedibile della gestione e principali obiettivi per l'esercizio 2012
Lo scenario dei mercati di riferimento del Gruppo, sia a livello nazionale che a livello internazionale, si presenta anche per l'esercizio 2012 complesso e caratterizzato da profondi elementi di incertezza che non consentono ancora di ritenere che tali criticità possano essere definitivamente superate nel breve periodo.
Il rilevante portafoglio ordini, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, ed una struttura patrimoniale e finanziaria che si mantiene solida ed equilibrata costituiscono, tuttavia, due importanti fattori di stabilità che supportano il Gruppo nel ritenere che i risultati attesi per l'esercizio 2012 si manterranno positivi.
In particolare, è atteso un volume d'affari in crescita, una redditività operativa positiva e sostanzialmente allineata a quella realizzata nel 2011 prima degli effetti di natura non ricorrente (~8%), un rapporto Debt/Equity in miglioramento (<0,3), nel presupposto che si possa beneficiare degli adempimenti, già peraltro attesi nell'esercizio 2011, delle amministrazioni pubbliche responsabili per la liquidazione in favore del Gruppo dei legittimi indennizzi relativi al termovalorizzatore di Acerra.
Si ricorda che il Gruppo è ancora coinvolto in una complessa situazione operativa e giudiziaria nell'ambito dei procedimenti penali e civili relativi ai progetti RSU Campania. Tale situazione continua a rappresentare un elemento di criticità per l'attività del Gruppo. Per la natura particolarmente complessa dei procedimenti che coinvolgono le stesse istituzioni dello Stato, delle Regioni, delle Province e delle municipalità campane e per la complessità delle relative situazioni processuali, non può escludersi che in futuro vi siano accadimenti ad oggi non prevedibili tali da richiedere la modifica delle valutazioni sinora effettuate.
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dell'utile di esercizio pari a € 56.066.086 registrato nel Bilancio separato di Impregilo S.p.A al 31 dicembre 2011, ha deliberato di formulare all'Assemblea degli Azionisti la proposta
• di assegnare € 2.803.304,30, pari al 5% del risultato di esercizio, ad incremento della Riserva Legale;
• di assegnare agli azionisti ordinari un dividendo pari a € 0,09 per ciascuna azione per un dividendo complessivo di € 36.221.214,33;
• di assegnare agli azionisti di risparmio un dividendo pari a € 0,26 per ciascuna azione, in conformità alla previsione di cui all'art. 33, lett. B) dello Statuto Sociale, per complessivi € 420.027,66;
• di stabilire la data di stacco il 16 luglio 2012 e la data di pagamento il 19 luglio 2012;
• di riportare a nuovo l'importo complessivo di € 16.621.539,71.
Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari che verrà riportata in dettaglio nella Relazione sulla gestione che sarà pubblicata e resa disponibile sul sito internet della Società (www.impregilo.it).
Il Consiglio di Amministrazione sulla base delle informazioni fornite dai singoli componenti ha valutato lo status di amministratore indipendente, a norma del Codice di Autodisciplina delle società quotate, per gli amministratori Carlo Buora, Alfredo Cavanenghi, Maurizio Maresca e Giacomo Valle.
Il Consiglio di Amministrazione, infine, ha deliberato di convocare l'Assemblea ordinaria della Società per i giorni 27 aprile p.v. in prima convocazione e 3 maggio p.v. in seconda convocazione.
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