Lavori Pubblici

Piemonte, task force per aiutare i piccoli Comuni sul project financing

Maria Chiara Voci

In Piemonte è basso il ricorso al partenariato pubblico-privato nel settore delle costruzioni: solo il 2,8% degli interventi (contro il 12% delle aggiudicazioni nazionali) viene realizzato con capitali privati.

È operativa, in Piemonte, una task force per affiancare i piccoli comuni del territorio (che spesso non hanno tecnici e competenze a disposizione) nell'uso del partenariato pubblico-privato per la realizzazione di impianti sportivi, parcheggi, istituti scolastici, sistemi di illuminazione o altre opere pubbliche locali.

Il via libera è arrivato a metà aprile, con la firma di un protocollo d'intesa fra la Regione, Università e Politecnico, l'Anci, l'unione delle province e le associazioni di categoria, in testa l'Ance. Il giorno stesso si è riunito anche il primo Comitato di indirizzo e monitoraggio, un tavolo creato da tutti i soggetti che hanno aderito all'accordo con compiti di indirizzo e strategia, nell'incentivare sul territorio l'uso della finanza di progetto. In Piemonte, infatti, si tratta di uno strumento ancora poco utilizzato: come emerge dal VII Rapporto Informativo sugli appalti pubblici della Regione, solo il 2,8% degli interventi (contro il 12% delle aggiudicazioni nazionali) viene realizzato con capitali privati.

«L'obiettivo della nostra iniziativa - spiega Elena Maccanti, assessore regionale ai rapporti con gli Enti locali e Società partecipate - è rivolgere il supporto alle piccole amministrazioni, che spesso non hanno le capacità per gestire operazioni di considerevole complessità e di beneficiare per i propri interventi di strumenti finanziari alternativi, quali il contratto di disponibilità, il leasing in costruendo e il project financing. Stimolare questo tipo di infrastrutture è anche una forma per sostenere il mercato delle opere pubbliche del territorio».

La segreteria tecnica del Comitato è stata affidata a Finpiemonte che svolgerà il ruolo di coordinamento nell'individuazione e nella progettazione di strumenti finanziari basati sul partenariato pubblico-privato, con una funzione di raccordo tra le istanze locali e le istituzioni coinvolte.

«Presto - assicura Finpiemonte - sarà operativo un contact center a cui potranno rivolgersi i Comuni, per chiedere informazioni e supporto. Ma già in questi giorni stiamo ricevendo richieste. Il primo step è quello di verificare con l'amministrazione lo strumento migliore da utilizzare rispetto all'opera da realizzare. Poi caso per caso devono essere valutate tutte le variabili, dalla presenza di uno studio di fattibilità allo stato di avanzamento del progetto o al suo inserimento o meno nel piano triennale del municipio».

Partner scientifico dell'iniziativa è infine il Politecnico di Torino, che sta avviando un monitoraggio del territorio e censendo l'uso degli strumenti di Ppp attraverso i dati dell'osservatorio regionale appalti o la verifica sui piani delle opere dei comuni. Un quadro fondamentale per capire quali sono le reali necessità e quali gli ostacoli che hanno fino ad oggi rallentato il ricorso alla finanza pubblico-privata in Piemonte.


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