Lavori Pubblici

Passante Bologna, dopo 10 anni nulla di fatto


O si fa il passante nord o si muore. «Sse quest'opera non viene realizzata - scandisce il vicepresidente della provincia, giacomo venturi- c'é il rischio di una marginalizzazione del nostro sistema economico». Il guaio è che la bretella di pianura che dovrebbe liberare l'attuale tangenziale-autostrada (che diventerebbe tutta a pagamento) è ancora ben lontana dall'essere realizzata. Dopo lo stop dei sindaci dell'hinterland al cosiddetto "passantino", si torna al progetto da 40,7 chilometri che risale al 2003: tre corsie per senso di marcia, quattro caselli,
costo 1,4 miliardi di euro. «Per noi non esistono alternative, per noi conta lo studio di fattibilità del 2003», ha detto il 18 aprile Venturi relazionando alla commissione ambiente di Palazzo d'Accursio, una udienza chiesta da Pd e Movimento 5 stelle per fare chiarezza sullo stato dell'arte dell'infrastruttura.
Ora la palla, per Comune e Provincia, è ad Anas, che dovrebbe incaricare autostrade di aprire la progettazione. Rimandando a quella sede la questione del percorso. «La rivisitazione del corridoio non potrà che avvenire in una sede progettuale - spiega l'assessore comunale alla mobilità Andrea Colombo - ci deve essere un incarico a chi deve progettare per aprire un tavolo di confronto sulla rivisitazione del tracciato». Colombo ha spiegato che il passante è indispensabile per dirottare «flussi di traffico parassita» dalla città, quella grossa parte dei due milioni di spostamenti al giorno che coinvolgono il capoluogo emiliano-romagnolo. «Il territorio sostiene un peso senza avere in cambio nessun beneficio», ma riceve anzi una bella dose di polveri inquinanti.
Intoccabile per Comune e Provincia è il pedaggio da introdurre sulla ex tangenziale-autostrada, dove colombo vorrebbe abbassare la velocità a 90 chilometri all'ora. Archiviato comunque, almeno a parole, il "passantino" di una trentina di chilometri che non ha convinto i sindaci. Perplesso anche il comitato che da anni si batte per un'alternativa. «Il passantino è l'aspetto oscuro di tutta questa vicenda. E' esistito ed esiste. Ma come non siamo d'accordo sulla versione lunga non siamo d'accordo nemmeno sulla corta», taglia corto Gianni Galli del comitato. In commissione è stato presentato anche il progetto alternativo degli anti-passante, l'ampliamento della tangenziale-autostrada con quattro nuove corsie (due per senso di marcia). Costo, costo "solo" 600 milioni di euro. «Non diciamo che il passante nord non decongestionerà il traffico ma a costi economici e ambientali insostenibili», spiega severino ghini del comitato. Gli attivisti calcolano che col progetto delle amministrazioni 737 ettari di territorio verranno irrimediabilmente compromessi e altri 8.000 Ettari di agricoltura di pregio saranno perduti.


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