Lavori Pubblici

Cassa Depositi, già esaurito il Fondo Kyoto per le rinnovabili

Alessandro Arona

Presentate domande pari al doppio delle risorse. Resta invece qualcosa sul filone del "risparmio energetico"

Cassa depositi e prestiti ha erogato nel 2011 finanziamenti per 2,1 miliardi di euro nel settore infrastrutture, a fronte di un Business Plan 2011-2013 che prevede impieghi per 11 miliardi (3,66 miliardi all'anno). Il dato è dunque al di sotto delle aspettative, ma i vertici della banca pubblica, l'amministratore delegato Giovanni Gorno Tempini, il presidente Franco Bassanini e il direttore generale Matteo Del Fante, hanno assicurato che si tratta di una fase di rodaggio, e che nel corso di quest'anno e del 2013 i nuovi finanziamenti permetteranno di recuperare e di raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le opere finanziate la principale resta Brebemi (750 milioni), ed è anche l'unica finora nel campo delle grandi infrastrutture, mentre il resto delle risorse prestate è stato finora nel campo delle energie rinnovabili e delle società multiutility.

IL BILANCIO 2011 DI CASSA DEPOSITI
I dati sugli impieghi nel settore infrastrutture sono stati forniti, su richiesta di "Edilizia e Territorio", nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio 2011. L'esercizio relativo allo scorso anno si è chiuso con un utile netto di 1.612 milioni di euro, «dato positivo - commenta Cassa Depositi - conseguente, in particolare, all'aumento del margine di interesse (+40%, a 2.329 milioni) derivante dalla stabilizzazione dei tassi di impiego e raccolta».
«L'utile d'esercizio 2011 - si legge sempre nella nota della banca controllata al 70% dal Ministero dell'Economia e al 30% dalle Fondazioni bancarie - risulta in crescita del 18% rispetto a quello 2010 (che in termini lordi era pari a 2.743 milioni, ndr) se si epurano entrambi (altrimenti non confrontabili) dai fattori di discontinuità quali, per il 2010, la plusvalenza di circa 1 miliardo registrata da CDP a seguito della permuta azionaria perfezionata con il MEF e, per il 2011, un diverso metodo di contabilizzazione conseguente alla diversa natura del corrispettivo riconosciuto a Poste Italiane per l'attività di collocamento e gestione del Risparmio Postale».

I NUOVI IMPIEGHI
Il 2011 si è chiuso per Cassa Depositi con nuovi impieghi (prestiti) per circa 16,489 miliardi di euro, «il massimo livello - commenta la Cassa - raggiunto da Cdp dopo la trasformazione in Spa». Nel 2010 gli impeghi erano stati pari a 11,657 miliardi.
Il dato 2011 (16,5 miliardi) è così suddiviso: 1) 6,2 miliardi per enti locali e Pubbliche amministrazioni; 2) 4,5 miliardi per "sostegno alle imprese"; 3) 2,1 miliardi per "finanziamenti alle imprese e partenariati pubblico-privati per lo sviluppo delle infrastrutture.
Rispetto al Business Plan 2011-2013 di Cassa Depositi, approvato all'inizio del 2011, i filoni di finanziamento sono sostanzialmente in linea con quanto previsto dal Business Plan per "Enti Locali e Pubblica amministrazione", da una parte, e "Imprese" dall'altra, mentre sono solo a poco più della metà di quanto previsto (3,66 miliardi di euro medie l'anno) per quanto riguarda le infrastrutture.

La possibilità di Cassa Depositi e prestiti di finanziare direttamente soggetti privati concessionari o realizzatori di infrastrutture è molto recente, autorizzata per legge nel 2009 e operativa dal 2010. La principale operazione finanziata da Cassa depositi resta quella per Brebemi, pari a 750 milioni di euro: «Abbiamo deliberato nel giugno 2011 - ha spiegato il direttore, Matteo Del Fante - e contiamo di finalizzare il contratto nel 2012. Il resto dei finanziamenti 2011 sono rappresentati da 150 milioni di un primo finanziamento ad Autovie Venete (il progetto per la terza corsia della Mestre-Trieste, ndr), da completare nel 2012, e da molte operazioni da 50-100 milioni nel settore energetico e multiutility».

«La possibilità d finanziare direttamente le infrastrutture è una cosa recente - ha commentato il presidente Bassanini - è la terza gamba della nostra attività ma è ancora in rodaggio. I risultati più importanti arriveranno nel 2012-2013». «Contiamo - prosegue Bassanini, con Del Fante che annuisce - di raggiungere alla fine del triennio i dati previsti».
«Il Business Plan - aggiunge l'amministratore delegato Giovanni Gorno Tempini - si deve misurare nell'arco dei tre anni, in particolare per le infrastrutture, che hanno istruttorie molto complesse. Siamo ancora confidenti di poter recuperare nel 2012 e 2013, e dunque rispettare le previsioni del Business Plan».

FONDO KYOTO
Una delle più recenti iniziative di Cassa Depositi (in questo caso però come struttura di supporto del Governo) è stata quella per l'implementazione del Fondo Kyoto (si vedano i servizi sul nostro sito, digitando "Kyoto" nella striscia di ricerca nella home page, in alto a destra). Nel corso della conferenza stampa Matteo Del Fante ha comunicato che sono state presentate finora, in un mese, 1.500 domande, e che la quota per gli impianti a energia rinnovabile è già esaurita, con richieste pari al doppio delle risorse disponibili. «Ci sono molte domande anche sul risparmio energetico» ha detto Del Fante, facendo capire che i fondi per questo filone non sono ancora esauriti. «La media delle richieste - ha detto il direttore generale - è di 70-80mila euro».


© RIPRODUZIONE RISERVATA