Lavori Pubblici

Altre nubi sulla Roma-Latina. Pronti i ricorsi al Consiglio di Stato

Giulia Del Re

Consorzio 2050 e Arcea continuano a dare battaglia anche dopo la sentenza del Tar. Restano in piedi gli arbitrati milionari. Sempre più a rischio l'aggiudicazione del bando

Lettere di invito alla gara per la realizzazione della Roma-Latina entro maggio e apertura dei cantieri entro il 2013, hanno assicurato la governatrice del Lazio Renata Polverini e Autostrade del Lazio. Eppure, la contorta vicenda legata alla realizzazione dell'attesissima infrastruttura, non sembra essersi risolta con le recenti sentenze del Tar, che nei giorni scorsi hanno respinto i ricorsi presentati da Arcea e Consorzio 2050 contro la delibera Cipe del 2008 con cui è stato modificato il soggetto aggiudicatore della Roma-Latina (che la Regione Lazio aveva sostituito con Autostrade del Lazio spa a seguito dell'apertura di un'infrazione comunitaria con cui, in virtù dei principi di concorrenza, si contestava l'affidamento diretto della gestione della Roma Latina ad Arcea).

Entro una decina di giorni, a quanto si apprende da fonti tecniche, il Consorzio 2050 depositerà al Consiglio di Stato il ricorso contro la sentenza del Tar. Stessa cosa potrebbe decidere di fare Arcea, che la prossima settimana ha in programma un'assemblea dei soci e che, al momento vive una complessa situazione di vacanza della poltrona di presidente. Parallelamente, il Tar deve pronunciarsi nel merito di un altro pacchetto di ricorsi (due o tre in tutto), sempre presentati da Arcea e da Consorzio 2050 contro la gestione delle procedure di realizzazione della Roma-Latina.

Non è tutto. Restano comunque in piedi gli arbitrati milionari presentati da Consorzio 2050 e da Autostrade per l'Italia (altro socio di Arcea). Il primo si è finora risolto con il riconoscimento a Consorzio 2050 di un risarcimento danni per la mancata realizzazione delle opere legate alla Roma-Latina per 43 milioni. Il secondo è in dirittura d'arrivo, e già entro aprile potrebbe concludersi con una nuova pronuncia. Anche in questo caso, Consorzio 2050 starebbe riflettendo sulla possibilità di presentare ricorso alla Corte d'Appello contro un risarcimento danni che considera inadeguato. Oppure potrebbe attendere l'evoluzione dei fatti. Autostrade del Lazio, infatti, è intenzionata a procedere, entro maggio, con l'invio delle lettere alle imprese che hanno manifestato interesse alla realizzazione della Roma-Latina: se partono le lettere, parte contestualmente anche la citazione in Tribunale per il ristoro del danno concessorio da parte di Consorzio 2050 che, in alternativa, sarebbe anche deciso ad intraprendere un nuovo arbitrato contro la Regione Lazio, questa volta per chiedere il risarcimento danni per la mancata concessione della strada (gestione a pedaggio).

Insomma, malgrado l'ottimismo di Regione Lazio e Autostrade per il Lazio, la realizzazione della Roma-Latina potrebbe non essere così vicina: il Cipe, con la delibera approvata a novembre 2010 (con cui si confermava lo stanziamento di 468 milioni di risorse pubbliche per la costruzione dell'opera su un costo complessivo di 2,8 miliardi), aveva parlato chiaro: la gara per la realizzazione dell'infrastruttura può essere aggiudicata solo dopo la risoluzione di ogni forma di contenzioso in essere. Guardando ai ricorsi pendenti, futuri e agli arbitrati in corso, però, non sembra che questi contenziosi in essere siano stati ancora definitivamente risolti. Piuttosto, sembra che si siano moltiplicati. È facile dedurre che il proseguimento della gara, con ogni probabilità, è destinato a slittare.


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