Lavori Pubblici

Lazio, nel 2011 hanno sospeso l'attività 1.220 imprese

In crisi il settore edile nel Lazio. Tra dicembre 2010 e dicembre 2011 hanno sospeso l'attività 1220 imprese in tutta la regione con una riduzione complessiva del comparto del 10 per cento. A dicembre 2011 nel Lazio le ore lavorate nel settore edile sono diminuite dell'11% passando da 5.387.737 a 4.672.437 per un totale di 715.300 ore in meno. Solo in provincia di Frosinone ci sono state 64mila ore in meno con una flessione del 0 per cento. È quanto
emerso dagli Stati Generali delle costruzioni in Ciociaria presso al Palasport di Frosinone.
Nella regione, secondo le stime del Cresme per Ance Lazio, sempre l'anno scorso gli investimenti in costruzioni sono ammontati a oltre undici miliardi. Rispetto al 2007 il mercato si è ridotto del 19,4% al netto dell'inflazione. In appena quattro anni l'attività edilizia nella regione si è ridotta di un quinto, ma quel che preoccupa sono le previsioni per il 2012 che indicano una ulteriore contrazione degli investimenti del 3,8% contro una previsione negativa a livello
nazionale di appena il 2 per cento. «Si tratta - sostengono le associazioni di categoria - di dati impressionanti ma che paradossalmente risultano confortanti se si confrontano con la situazione della provincia di Frosinone». Le imprese edili sono in ginocchio: non riscuotono i pagamenti dagli enti pubblici e rischiano di chiudere l'attività. Inoltre devono far fronte, in molti casi, anche al rischio delle infiltrazioni della criminalità organizzata «che forte di risorse - sottolineano sempre
le associazioni di categoria - è pronta a sostituirsi al sistema legale subentrando e contribuendo a infettare il mercato».


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