Lavori Pubblici

Tav: focus sul progetto low cost

Il progetto della nuova ferrovia Torino-Lione illustrato nei dettagli agli amministratori pubblici della Valle di Susa: è l'ordine del giorno della seconda riunione del tavolo politico sulla nuova linea ferroviaria, convocato domani nel palazzo della Giunta Regionale, a Torino.
All'incontro, come già per il primo appuntamento che si è tenuto due settimane fa, sono convocati tutti i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto della Tav, dall'Alta valle di Susa a Torino e cintura, compresi i paesi della Valle Sangone.

Ed è stata proprio questa iniziativa che ha fatto ripartire il dialogo, anche se numerosi sindaci restano contrari all'opera.

La riunione sarà presieduta dal governatore del Piemonte Roberto Cota e vi parteciperanno il presidente della Provincia Antonio Saitta e il sindaco di Torino Piero Fassino.
Il compito di illustrare il progetto toccherà al commissario di governo Mario Virano, presidente dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione.

La nuova ferrovia sarà realizzata in fasi successive, secondo il nuovo progetto 'low cost' deciso nell'accordo tra Italia-Francia. Nella prima - con inizio lavori previsti nel 2013 - si scaverà il maxi-tunnel di base, lungo 57 chilometri, si costruiranno le stazioni internazionali di Susa (Torino) e St.Jean de Maurienne e una galleria di 1,8 chilometri e un ponte sulla Dora per il collegamento con la linea storica, a Bussoleno.
«Da Bussoleno in giù la linea rimane per il momento inalterata», spiega Virano, «e nel tratto da Buttigliera verso Torino il progetto è ancora all'esame del ministero dell'Ambiente che esprimerà le sue valutazioni entro un anno».

Il costo previsto della prima fase della Tav Torino-Lione è di 8,2 miliardi. L'Unione Europea potrebbe finanziare fino al 40%, mentre, secondo gli accordi per la ripartizione dei costi, l'Italia sosterrà il 57,9% della quota restante, la Francia il 42,1%.


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