Lavori Pubblici

I cantieri anticrisi: al via le Pedemontane, la Treviglio-Brescia, Tem e la linea 4 del metrò di Milano

Alessandro Arona

Finalmente aprono importanti e attesi cantieri di maxi-opere - tra nord e centro Italia - per 8,5 miliardi

Sono partiti o sono in fase di avvio in queste settimane grandi lavori infrastrutturali per un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro.
Si stanno avviando i cantieri della Pedemontana Veneta e tra marzo e aprile partiranno quelli della Treviglio-Brescia Av e quelli per la Tangenziale est Milano (Tem). A inizio marzo sono stati consegnati anche i cantieri per la metropolitana 4 a Milano (1,7 miliardi). Per il secondo lotto della Pedemontana Lombarda (contratto da 1,7 miliardi firmato a febbraio) i cantieri dovrebbero partire entro sei mesi. In avvio anche le ruspe per il Terzo Valico Av (primo lotto costruttivo da 500 milioni). In tutto partono nel 2013 grandi lavori per un valore di 8,5 miliardi di euro.
Si tratta di operazioni a cui si lavora da anni, in alcuni casi dall'inizio degli anni duemila, che vanno finalmente a maturazione. È questo in particolare il caso della Pedemontana Veneta (lavori per 1.650 milioni, capofila il consorzio italo-spagnolo Sys, guidato da Sacyr), avviati formalmente nel dicembre scorso e che ora entrano nel vivo, con un ritardo di circa un anno rispetto alle previsioni. E del macrolotto da 1,7 miliardi per la Pedemontana Lombarda, dove dopo la gara del giugno 2010 e l'aggiudicazione definitiva il 21 novembre 2011, il 17 febbraio è stato firmato il contratto con l'Ati guidata dall'austriaca Strabag (con le italiane Glf, Maltauro, Adanti).
Su alcuni dei cantieri che partono c'è però anche lo zampino del governo Monti. È vero che i primi due lotti costruttivi dell'Alta capacità Treviglio-Brescia (1.131 milioni) e Terzo Valico Genova-Milano (500 milioni) erano già stati finanziati dal precedente Esecutivo, e gli atti aggiuntivi ai contratti - rispettivamente - con Cepav 2 (Saipem 52%, Pizzarotti 24%, Condotte 12% e Maltauro 12%) e Cociv (Impregilo 54%, Condotte 21%, Tecnimont 20%, Civ 5%) erano stati siglati il 7 marzo e l'11 novembre 2011. Ma la decisione Cipe del 6 dicembre scorso di assegnare risorse anche ai secondi lotti costruttivi (rispettivamente 919 e 1.100 milioni) dà alle due opere certezza e continuità.
Sembra accreditabile al Governo anche il pressing imposto alla Corte dei conti, che ha accelerato la registrazione di molte delibere Cipe. Tra queste quella del 3 agosto 2011 sulla Tem (lavori per 1.070 milioni), che permetterà di avviare i lavori a fine marzo.
È stato sempre il Cipe del 6 dicembre a dare certezza ai fondi del terzo macrolotto della Ionica (791 milioni), consentendo la firma del contratto con Astaldi-Impregilo, aggiudicatari provvisori da oltre un anno. Anche se in questo caso manca la progettazione definitiva e dunque i lavori sono previsti solo nel 2014.
L'anno prossimo, comunque, dovrebbero partire i cantieri della tratta della metropolitana di Roma Rebibbia-Casal Monastero in project financing (contratto firmato da Salini-Vianini a fine dicembre), il secondo lotto della Treviglio-Brescia (919 mln), l'autostrada Cispadana in Pf (910 milioni).
Nel 2014, insieme al terzo lotto della Ionica, dovrebbero partire i lavori dell'autostrada Ragusa-Catania in Pf (aggiudicata nei giorni scorsi), del secondo lotto costruttivo del Terzo Valico (1.100 mln) e dell'autostrada regionale Cremona-Mantova (600 mln).
Normalmente i general contractor sub-affidano ad altre imprese quote di lavori pari in media all'80% del valore, mentre nel caso delle concessioni affidate con gara in genere la percentuale è più bassa.


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