Lavori Pubblici

Roma-Latina, primo sì ai risarcimenti alle imprese, ferma la gara in Pf

Giulia Del Re

La gara Anas per affidare la concessione resterà ferma finché non si risolve il contenzioso con i vecchi concessionari. In corsa tra gli altri Strabag, Salini-Astaldi

Entrano nel vivo le vicende legate ai contenziosi sull'autostrada Roma Latina. Contenziosi aperti tra due soci di Arcea - la società inizialmente incaricata concessionaria dell'opera e poi sostituita nell'incarico da Autostrade per il Lazio (Anas-Regione Lazio) - con la richiesta di un risarcimento danni complessivo superiore ai 900 milioni di euro. Nei giorni scorsi il collegio arbitrale ha riconosciuto al Consorzio 2050 oltre 43 milioni di risarcimento danni che dovrà pagare la Regione Lazio. L'altro arbitrato, quello presentato da Autostrade per l'Italia (altro socio di Arcea) si concluderà nei prossimi giorni. E visto l'esito del primo contenzioso, potrebbe risolversi anch'esso a favore dell'impresa e a danno della Regione.
Ovviamente, la vicenda non finisce qui. Perché il Consorzio 2050, pur vedendosi riconosciuto un risarcimento danni di 43 milioni di euro, potrebbe decidere – e secondo alcuni ha già deciso - di fare ricorso e chiedere di ritoccare questa cifra al rialzo (la richiesta iniziale avanzata dall'impresa era di 700 milioni di euro oltre alla rivalutazione). Stessa cosa potrebbe fare la Regione, ricorrendo contro la decisione del collegio arbitrale se non altro per prendere tempo, visto che 43 milioni da sborsare sul momento, per un ente alle prese con un deficit record della sanità, non sono proprio una spesa lampo.
Nel frattempo, al risarcimento danni a favore del Consorzio 2050 potrebbe sommarsi quello a favore di Autostrade per l'Italia. Con conseguenze pesanti per le casse della Regione Lazio, ma soprattutto con effetti tutt'altro che rassicuranti per il destino dell'autostrada Roma Latina. Il Cipe, con la delibera approvata a novembre 2010 (con cui si confermava lo stanziamento di 468 milioni di risorse pubbliche per la costruzione dell'opera su un costo complessivo di 2,8 miliardi), aveva parlato chiaro: la gara per la realizzazione dell'infrastruttura può essere aggiudicata solo dopo la risoluzione di ogni forma di contenzioso in essere. Lo scorso dicembre, Autostrade del Lazio (società mista composta al 50% da Anas Spa e dalla Regione Lazio) ha pubblicato la prima fase del bando di gara, cui hanno manifestato interesse a partecipare sei gruppi di imprese. In corsa c'è un'Ati guidata da Impregilo, un'Ati guidata da Salini con Astaldi, una terza associazione temporanea guidata dall'impresa austriaca Strabag, un'altra infine guidata da una multinazionale internazionale (di cui non è ancora trapelato il nome). Per l'invio delle lettere e l'avvio della gara vera e propria bisognerà attendere la conclusione degli arbitrati. Considerando i probabili ricorsi, c'è chi teme che la procedura possa slittare anche di un anno.


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