Lavori Pubblici

Castellucci: «Serve lista di priorità stretta»

Una "lista di priorità estremamente più stretta", con opere che garantiscano la competività nel medio-lungo termine, "sulle quali poi bisogna migliorare le certezze degli iter amministrativi". Questo, secondo l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia e Atlantia Giovanni Castellucci, è quello che serve per la realizzazione delle infrastrutture in Italia. "Le infrastrutture servono e aiutano l'economia non in quanto permettono di spendere a breve, ma per un miglioramento in termini di competitività nel medio-lungo termine", ha detto Castellucci intervenendo a 'Nove in punto' su Radio24. Se un'opera infrastrutturale "non determina un aumento di competività è un fuoco di paglia". Il problema dell'Italia, secondo Castellucci, è che, "se è aleatorio il processo autorizzativo, il Paese è costretto avere tante opere in priorità e questo è sbagliato, si corre il rischio di interventi scoordinati tra loro". L'ad di Autostrade ha quindi aggiunto che la cronaca delle ultima settimane è "abbastanza illustrativa" di questa situazione. Nello specifico, nel caso della Tav, Castellucci ha detto di non voler entrare nel merito, ma ha evidenziato che "c'é un problema di metodo: il bilanciamento tra i diritti di pochi, legittimi, e gli interessi di tanti, che è l'essenza della democrazia e della civilità. In Italia - ha aggiunto - gli interessi di tanti non sono abbastanza rappresentanti come i diritti di pochi". Castellucci ha quindi ricordato l'esempio della Gronda di Genova, dove "noi coraggiosamente in Italia, in anticipo rispetto a tutti i disegni di legge che stanno venendo fuori, due anni fa abbiamo attivato il dibattito pubblico, che fu un grande successo per noi".


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