Lavori Pubblici

Snam, investimenti per 6,7 miliardi per rendere l'Italia un hub del gas

Massimiliano Carbonaro

Obiettivo: garantire lo sviluppo delle infrastrutture al fine di incrementarne la flessibilità estendendo di circa 1.000 km la rete di trasporto (rispetto ai 32mila attuali) e aumentare di circa il 4% la potenza installata nelle centrali di compressione

Crescere in Italia e all'estero. È questo il piano strategico di Snam che forte di un 2011 chiuso con un utile netto di 790 milioni di euro, ha messo in campo per il prossimo quadriennio investimenti per 6,7 miliardi di euro di cui 1,4 solo per il 2012.

L'obiettivo è rendere il nostro Paese un hub del gas per il Sud Europa ed è in questa chiave che si possono leggere le ultime mosse di Snam del febbraio scorso come l'alleanza strategica siglata con Fluxys e l'acquisizione di quote di partecipazione nell'Interconnector (proprietario e operatore del gasdotto sottomarino che collega Regno Unito e Belgio).

«Questi rappresentano i primi passi - ha chiarito Carlo Malacarne, Ad di Snam - di uno sviluppo che consentirà la creazione del corridoio per il transito del gas dal sud verso il centro e il nord Europa, con l'Italia in qualità di hub». Con questo tema ben chiaro diventa fondamentale far crescere anche il sistema infrastrutturale del gas italiano come emerge dalla presentazione effettuata a San Donato, centro operativo del colosso nazionale. Più grandi in Italia vuol dire per Snam avere un occhio di riguardo nel potenziare la flessibilità del sistema, integrare le strutture connesse alle diverse fonti di approvvigionamento, soddisfare le esigenze di gas diffuse sul territorio. L'implementazione del piano di investimenti consentirà inoltre lo sviluppo di capacità di reverse-flow, rendendo possibili flussi di gas bidirezionali con il centro-nord Europa.

Nel dettaglio le principali linee guida prevedono sul fronte trasporto e rigassificazione di garantire lo sviluppo delle infrastrutture al fine di incrementarne la flessibilità estendendo di circa 1.000 km la rete di trasporto (rispetto ai 32mila attuali) e aumentare di circa il 4% la potenza installata nelle centrali di compressione. Per quanto riguarda lo stoccaggio il primo argomento è quello della sicurezza che si traduce in una migliore capacità di modulare (si va verso un più 30%) e gestire le punte di domanda, oltre che nel favorire la liquidità del sistema gas in Italia. Le stime vogliono che gli interventi pianificati consentiranno alla Snam di incrementare il numero delle utenze esistenti, che al 2015 dovrebbero raggiungere i circa 6,4 milioni di contatori, in crescita dell'8% rispetto ai 5,9 milioni di contatori registrati l'anno passato.


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