Lavori Pubblici

Attese in calo Piemonte

M.C.V.

Previsioni ancora nere per il settore dell'edilizia piemontese. Secondo la consueta indagine dell'Ance locale, che fotografa le aspettative delle imprese per i prossimi sei mesi, la metà delle aziende interpellate ai attende entro giugno 2012 un calo del fatturato, contro appena un 5,4% che stima, invece, un incremento. Una situazione difficile, che si riflette immediatamente sull'occupazione: una ditta su tre sarebbe pronta a tagliare, quasi nessuno ad assumere.

«La prima emergenza per uscire dallo stato di default è rivedere le regole del patto di stabilità interno – afferma Giuseppe Provvisiero, presidente dell'associazione degli edili in Piemonte e Valle d'Aosta -. E' necessario inoltre sfruttare il ruolo anticiclico dell'edilizia, con più investimenti sulle infrastrutture e attraverso procedure in grado di agevolare il ricorso al partenariato pubblico e privato e snellire la burocrazia».

Anche le intenzioni d'investimento subiscono una flessione: rispetto all'ultima indagine del 2011, scende dal 25,7% al 23,2% la percentuale di aziende che è pronta a dar vita a nuove operazioni, soprattutto sul settore immobiliare. Resta anche il problema dei ritardi nei pagamenti: il tempo medio di attesa rispetto a fine 2011 si riduce però da 155,2 a 150,2 giorni.


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