Lavori Pubblici

Roma, anche nel 2012 edilizia in crisi

Anche il 2012, per il comparto dell'edilizia di Roma e Provincia, sara' un anno di crisi. Il quinto anno consecutivo di sofferenza di un settore che, nell'anno in corso, vedra' una riduzione complessiva degli investimenti dell'1,3%. Tra le criticita' riscontrate, il calo degli appalti pubblici e dell'iniziativa nelle nuove costruzioni, la stretta sul credito, i ritardi dei pagamenti da parte degli
enti locali. Sul fronte della riqualificazione, la dinamica appare meno drammatica e per il 2012 si stima che sara' registrata una ripresa, all'ordine del +1%.

E' quanto emerge dalla nota congiunturale sull'andamento del mercato delle costruzioni a Roma e Provincia realizzata dalla Cna e presentata questa mattina in via dei Cerchi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, del direttore della Cna, Lorenzo Tagliavanti e del direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini. «Promuoveremo questo
osservatorio trimestralmente - ha detto Tagliavanti - per commentare i dati sull'edilizia, che costituisce uno degli asset maggiori di sviluppo economico del nostro territorio».

In totale, secondo i dati elaborati dalla Cna, nei cinque anni di crisi, la riduzione degli investimenti complessiva del comparto dell'edilizia tra Roma e Provincia e' stata pari al -20%, con punte del -45% nelle nuove costruzioni (-8,2% nel 2012). Sul fronte opere pubbliche, lo scenario attuale sconta il calo dei bandi di gara, in particolare dei piccoli e medi lavori (-45% gli importi delle gare fino a 5 milioni promossi nel 2011 rispetto al 2007). Pesano poi le difficolta' di accesso al credito (a settembre 2011 erogazioni in calo del 17% rispetto a giugno 2011).

Non va meglio per l'occupazione nel settore delle costruzioni, dove nell'ultimo trimestre 2011 e' stato registrato un calo del 9%, mentre le ore di Cassa integrazione autorizzate nel 2011 arrivano a quota 5,9 milioni, più del doppio rispetto al 2009. Unica prospettiva di ripresa, dunque, arriva dal comparto delle ristrutturazioni, dove Tagliavanti suggerisce di "puntare".
«La riqualificazione - aggiunge il direttore della Cna - e' un'occasione importante anche per rinnovare la qualita' degli edifici peraltro senza costruire abitazioni nuove,
occupando nuovo territorio». Dello stesso avviso Bellicini, secondo il quale «la riqualificazione del patrimonio esistente e' il trend su cui puntare per la ripresa».

Dal canto suo, infine, il presidente dell'Ordine architetti Roma Amedeo Schiattarella ha lamentato «la caduta della pianificazione territoriale registrata negli ultimi anni che ha genarato un
territorio con una forte incoerenza urbana nel quale mancano interventi strutturati».


© RIPRODUZIONE RISERVATA