Lavori Pubblici

Ferrovia Orte-Falcanara, gara in vista per 200 milioni

La pubblicazione della delibera Cipe del 3 agosto scorso autorizza Rfi a mandare in gara l'appalto integrato per il nodo di Falconara (valore complessivo 210 milioni)

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 2012 la delibera Cipe del 3 agosto scorso relativa all'approvazione del progetto definitivo del Nodo di Falconara, 1° lotto funzionale , che fa parte del più ampio progetto del potenziamento della direttrice Orte-Falconara.
Si tratta di un'opera dal costo complessivo di 210 milioni di euro, e l'uscita in Gazzetta della delibera autorizza e impegna Rfi a pubblicare al più presto il bando di gara per la progettazione e secutiva ed esecuzione dell'intervento. La delibera prevede che l'affidamento debba essere fatto entro il luglio prossimo, e che l'opera debba essere completata entro il 2017.
In Gazzetta è uscita anche la delibera, sempre del 3 agosto 2011, relativa a «Adeguamento s.s. 534 come raccordo autostradale (cat. B) - Megalotto 4 collegamento autostrada A3 (svincolo di Firmo) s.s. Jonica (svincolo di Sibari). Approvazione progetto definitivo ». Si tratta in questo caso di un'intervento da 179,3 milioni di euro, che però l'Anas aveva già messo in gara a fine dicembre, con una base d'asta di 129.380.170 euro, e la scadenza per partecipare era il 3 febraio scorso (la gara non è ancora aggiudicata).
Tornando al Nodo di Falconara, l'opera approvata ha per oggetto «1) la costruzione di una bretella a semplice binario (1,5 km, con possibilita' di raddoppio quando il raddoppio dell'intera linea Orte-Falconara sara' completo) di collegamento fra la linea Orte-Falconara e la linea Adriatica, diretta verso nord; 2) la costruzione della «Variante di Falconara» a doppio binario
(4,4 km) tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima; 3) la costruzione di una nuova stazione merci di smistamento (Jesi interporto) nelle adiacenze dell'interporto di Jesi con contemporanea dismissione dell'attuale scalo merci di Falconara marittima; 4) la riallocazione dell'attuale sottostazione elettrica di Falconara Marittima; 5) la costruzione della nuova stazione di Montemarciano e dismissione dell'attuale».


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