Lavori Pubblici

Fillea: imprese locali a rischio default


«Il livello di guardia è ampiamente superato, il comparto delle costruzioni a Modena ha imboccato una strada che, se non verranno prese misure pesanti, porterà al default». Tant'è che i numeri parlano da soli: 4.500 occupati in meno a Modena. Il monito arriva dal segretario provinciale Fillea-Cgil, Sauro Serri, che paragona il settore costruzioni alla situazione della Grecia per il rischio default, piegato dall'aumento dell'irregolarità del lavoro. «Nel frattempo
sono emerse drammaticamente le insufficienze e i limiti di un modello di sviluppo basato sull'aggressione al territorio - ricorda -. Le parti sociali hanno finora contrastato tale deriva con una forte coesione che si è espressa anche nell'esperienza che ha dato vita agli stati generali delle costruzioni».
Ma ora, afferma Serri, «servono risposte immediate per garantire tutele adeguate alle migliaia di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro o che sono interessate da provvedimenti di cassa integrazione, è indifferibile la proclamazione dello stato di crisi del settore, ma soprattutto occorre immediatamente rilanciare una politica di investimenti in grado di colmare il deficit infrastrutturale e ambientale». Inoltre, il sindacato chiede di continuare ad agire in direzione della regolarità e della legalità, per affermare pienamente trasparenza e regolarità del mercato applicando rigidamente le procedure previste per contrastare l'infiltrazione criminale nel settore e agire in direzione del superamento della prassi di affidamento dei lavori attraverso gli appalti al massimo ribasso e contrastare il lavoro irregolare aumentando i controlli a tutti i livelli e applicando l'obbligo di adozione del Durc per congruità anche ai lavori privati.


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