Lavori Pubblici

Serbia, piano autostrade da 2,2 miliardi di euro

Alessia Tripodi

L'Ice presenta alle imprese italiane le opportunità di investimento nel Paese neo-candidato all'Ue - L'8 marzo Monti a Belgrado per il vertice italo-serbo

Oltre 40mila km di autostrade, una rete ferroviaria per un totale di 3.808 km e un Piano nazionale di sviluppo che - secondo il ministero dello Sviluppo economico ed Unioncamere - entro il 2012 investirà complessivamente quasi 2,2 miliardi di euro nella costruzione di 6 grandi autostrade. La Serbia - per la sua particolare posizione geografica e grazie al passaggio nel suo territorio dei corridoi paneuropei 7 e 10 - offre grandi opportunità di investimento per le imprese italiane, sostenute, oltre che dai finanziamenti del Governo serbo, anche da investimenti della Banca mondiale, della Bers, della Bei e della Ue, che con il piano Ipa (Instrument of Pre-accession, partito nel 2007) ha destinato 52,4 mln di euro a progetti nei settori delle infrastrutture, dei trasporti e dell'ambiente. Sono alcuni dei dati presentati lo scorso 29 febbraio a Roma in occasione del seminario "Opportunità di collaborazione economica per le imprese italiane" , organizzato dall'Ice (istituto per il commercio con l'estero) insieme con i ministeri degli Esteri e dello Sviluppo economico, l'Ambasciata italiana in Serbia, Sace, Simest, Unioncamere e il Serbian Italian Business Council.
Le opportunità di partnership e investimento con il nostro Paese sono destinate a crescere: proprio nei giorni scorsi i ministri degli Esteri dell'Ue hanno concesso alla Serbia lo status di Paese candidato, mentre il prossimo 8 marzo il premier Mario Monti volerà a Belgrado con sei ministri per partecipare al vertice italo-serbo.
Autostrade
La rete stradale esistente ha un valore stimato di circa 17,5 mld di dollari e il settore della costruzione occupa 23mila addetti. Oltre al Piano nazionale del Governo, la Serbia ha ricevuto da Bers e Bei un prestito di 300 milioni di dollari per lo sviluppo e il potenziamento della rete autostradale. Lungo il corridoio 10 mancano ancora da costruire 150 km di autostrade sulla direttrice Austria-Bulgaria-Romania e sui bandi di gara per queste opere si sta concentrando l'attenzione delle imprese di mezza Europa.
Ferrovie
Più del 55% della rete ferroviaria serba risale alla fine dell'800 e dunque necessita di un'imponente opera di ristrutturazione. Due importanti gare dell'Agenzia europea per la ricostruzione (fondi Cards) - riguardanti la predisposizione del Master Plan dei trasporti per il Governo serbo fino al 2025 e la realizzazione del progetto preliminare del nuovo ponte "Zezelj" a Novi Sad, sul Danubio - sono state vinte dall'italiana Italferr, che ha anche messo a punto lo studio di prefattibilità per l'ammodernamento della linea ferroviaria Belgrado-Bar, che unisce il fiume Danubio con il Mar Adriatico.
Ad aggiudicarsi il progetto Ipa da 45 mln di euro per la costruzione del ponte "Zezelj" è stata un'altra italiana, la Taddei Spa de L'Aquila insieme con gli spagnoli di Asvi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA