Lavori Pubblici

Ponte, il Governo prenderà a breve una decisione definitiva

«Il progetto per il Ponte sullo Stretto ha un problema di costo e di mancanza di risorse. Entro un mese il Governo deciderà». Lo ha detto il vice-Ministro Mario Ciaccia


Sul ponte sullo Stretto di Messina «contiamo di prendere una decisione entro un mese». Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, a margine di un convegno sulle infrastrutture organizzato a Roma dalla fondazione Einaudi.
Il finanziamento per 1,6 miliardi di euro assegnato dal Governo Berlusconi nel giugno 2009 a valere sui fondi Fas è stato revocato dal Governo Monti, nella seduta Cipe del 20 gennaio scorso, nell'ambito della determinazione dei tagli Fas imposti dalla manovra di agosto 2011. Il ponte sullo stretto – ha spiegato Ciaccia – «è oggetto di studio e serve un approfondimento nel quadro delle compatibilità delle risorse finanziarie del Paese». «C'è un problema di costo – ha aggiunto – visto che parliamo di 8,5 miliardi di euro, e un problema di reperimento di risorse, visto che non c'è il concorso Ue».
Il viceministro Ciaccia ha confermato che è il project financing la via maestra a cui il Governo Monti punta per rilanciare gli investimenti in infrastrutture. Dove però non serva un contributo pubblico cash per far quadrare il piano finanziario, come è invece il caso del Ponte di Messina (2,4 miliardi di euro di fondi pubblici su 8,5).
Una delle alternative al contributo pubblico in conto capitale è la possibilità, introdotta dal decreto Cresci-Italia di fine gennaio, di utilizzare il 25% dell'extra gettito Iva generato da nuove infrastrutture portuali, per finanziare le stesse infrastrutture. «Stiamo lavorando al decreto attuativo – spiega Ciaccia – insieme al Ministero dell'Economia. Ci possono essere punti di vista diversi, non lo nego, ma lo sforzo di coniugare rigore e crescita in questo Governo è condiviso da tutti».


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