Lavori Pubblici

In Cile l'edilizia non conosce crisi

L'impennata (+8,7%) dovuta alla forte attività del settore immobiliare e a una maggior celerità nell'esecuzione del budget statale in edilizia e infrastrutture. I maggiori aumenti riguardano i permessi di edificazione (53,9%) e l'utilizzo dei materiali (30,2%)


La forte attività del settore immobiliare e una maggior celerità nell'esecuzione del budget statale in edilizia e infrastruttura pubblica sono alcuni dei fattori che hanno fatto registrare il maggior tasso di crescita in tredici anni. Lo comunica l'Ice di Santiago.
L'Indice Mensile delle Costruzioni Imacon ha raggiunto, nel mese di novembre 2011, un 11.5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Secondo la locale associazione Cámara Chilena de la Construcción (CChC) l'attività settoriale ha accumulato un aumento dell'8.7% nel periodo gennaio-novembre 2011.
L'incremento avviene peraltro in uno scenario in cui la base di confronto è piuttosto esigente.
I maggiori aumenti riguardano: i permessi di edificazione (53.9%), utilizzo di materiali (30.2%), principalmente ferro e cemento, vendite dei fornitori (16.9%).
Ancora negativi gli indicatori relativi all'attività dei general contractor, anche se registra aumenti mensili nelle opere civili, montaggi industriali, movimento terra ed edificazione commerciale.
L'occupazione settoriale è cresciuta del 5% a novembre 2011. La disoccupazione mostra un tasso dell'8%, inferiore rispetto al tasso storico intorno al 10%.
Per il 2012 la CChC prevede un tasso di crescita settoriale in un segmento tra il 6.2% e il 7.4%, in diretta relazione con un PIL tra il 2% e il 4%.


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