Lavori Pubblici

50.Sicim

All'estero il 96% del fatturato L'organico cresce del 26,4%

Si conferma quinta tra le imprese specialistiche (anche per il passaggio di Pavimental alle generali).
Fondata nel 1962, opera, come Ghizzoni, nella posa di condotte e nell'installazione di impianti per la distribuzione di petrolio, gas e acqua. Nel 2010 malgrado una contrazione del 4,7% del fatturato (civilistico) si segnala per la performance esportativa: la quota estero arriva al 96% e la eleva alla 197a posizione (dalla 214a che occupava nel 2009) nella classifica dei Top International Contractors.
L'impresa di Busseto dimostra un'ottima capacità nel mantenere sotto controllo i costi: l'Ebitda si incrementa del 4,6% mentre l'Ebit diminuisce del 7,7 per cento. La redditività operativa rimane elevata a fronte di Ebitda ed Ebit margin che valgono rispettivamente 20,7 e 14,2 per cento. Ottimo è anche il risultato d'esercizio cresciuto del 6,7% a un livello che vale il 10,5% della produzione. Quanto invece alle passività, la posizione finanziaria netta torna negativa (era positiva l'anno scorso) a causa del ricorso al debito bancario. Ma l'esposizione finanziaria si mantiene su livelli del tutto contenuti (0,34 il debt/equity) avvantaggiandosi anche di un rafforzamento del 27,4% del capitale. Per il futuro un portafoglio ordini cresciuto del 19% interamente all'estero fa presagire un rilancio produttivo.
Tra le commesse più significative acquisite nel 2006-2010 si segnala in patria la realizzazione di un gasdotto in Calabria (104,7 milioni) e all'estero di un metanodotto in Messico (63,3 milioni pro quota).


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