Lavori Pubblici

49.Seli

Il metró di Copenaghen spicca in un portafoglio in netto rialzo

Fondata nel 1950 dall'ingegner Carlo Grandori come impresa di costruzioni generali, la Società Esecuzione Lavori Idraulici si è specializzata nelle opere in sotterraneo producendo in proprio sistemi di scavo meccanizzati (sia Tbm che back-up).
Oggi è un gruppo articolato con cinque società controllate Um&T, Innotek, Same, Sit Information Tecnology e Immobileur e ha una divisione interna (Seli Tecnologie) deputata alla ricerca e sviluppo. Seli (che questo gennaio cede il 26% del capitale all'indiana Coastal Projects) vuole imporsi come player globale nello scavo meccanizzato: nel 2010 si posiziona 212° (era 193° nel 2009) tra gli International Contractors. Nell'ultimo esercizio la stagnazione del fatturato si riflette sul conto economico: meno 13,3% l'Ebitda, 16% l'Ebit e 0,8% l'utile netto. In rapporto al fatturato esprime indici di redditività in flessione ma soddisfacenti: rispettivamente 12,8, 4,7 e 1,7% l'Ebitda, l'Ebit e il net margin. Non ne risente però la gestione dei flussi finanziari: l'indebitamento netto si contrae del 10,3% e il patrimonio si rafforza del 13,1 per cento. La tensione finanziaria non è indifferente (2,75 il debt/equity) ma si spiega con la mole di investimenti richiesta.
Un ritorno alla crescita è anticipato da un portafoglio ordini rafforzato del 25,4%, soprattutto all'estero. La commessa più importante del 2010 riguarda le opere di tunneling per la realizzazione di una tratta della metropolitana di Copenaghen nell'ambito di un'Ati con Salini, Tecnimont e Trevi (244 milioni pro quota).


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