Lavori Pubblici

47.Ghizzoni

Sul podio delle specialistiche grazie all'oil&gas fuori confine

Dopo due anni di assenza nella classifica delle imprese specialistiche, sempre in alternanza con Sicim (sua principale concorrente), nel 2010 si colloca seconda grazie a un'esplosione della produzione (più 86,8%) dovuta – si legge nella relazione di bilancio – alla ripresa degli investimenti all'estero nell'oil&gas, settore nel quale opera posando condotte di elevata dimensione e contenuto ingegneristico. I margini della gestione caratteristica (Ebitda ed Ebit) si incrementano del 60,3 e dell'80,8%, mentre l'utile netto quasi raddoppia. In rapporto al fatturato essi esprimono indici di redditività (Ebitda, Ebit e net margin) che valgono rispettivamente 10,1, 7,8 e 2,4 per cento. Quanto allo stato patrimoniale l'indebitamento netto aumenta del 2% ma il capitale si rafforza del 19,6 per cento. Ne risulta un debt/equity di 2,29 che può essere considerato sostenibile visto il notevole livello di investimenti del suo business. Dal punto di vista commerciale la flessione del 3,9% del portafoglio ordini (nel quale l'estero scende a un terzo) non sembra preoccupare il management che sta cercando un posizionamento nell'impiantistica chiavi in mano con un focus sulle centrali di compressione del gas sull'esempio di Bonatti, da sempre leader delle pipelines. La commessa più significativa del 2010 riguarda la realizzazione di un metanodotto nel Cremonese per 110 milioni. Quanto all'organico a fronte di un numero di dipendenti cresciuto del 5,2% il costo del personale lievita del 52,6 per cento.


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