Lavori Pubblici

46.Trevi

Il fatturato scende dell'11% ma la redditività resta elevata

Fondata a Cesena nel 1957, già Pali Trevisani, è cresciuta nelle perforazioni e nell'ingegneria del sottosuolo affermandosi come uno dei maggiori player globali (anche nella produzione delle attrezzature).
Quotata in Borsa dal 1999 (con la famiglia fondatrice in maggioranza relativa) è cresciuta anche con l'acquisto di Icos, Rodio, Swissboring. Oggi è 81a tra gli International Contractors (era 105a nel 2009) potendo contare su 36 società e 45 sedi secondarie nei cinque continenti.
Esaminando l'esercizio 2010 della sola divisione "Servizi di fondazioni e perforazioni" (al netto dei dati relativi alla produzione e vendita di macchine) il fatturato si riduce dell'11% per un rallentamento sia nel mercato estero che in quello nazionale. La ridotta produzione si riflette su Ebitda ed Ebit (meno 24,5 e 28,2%) e sull'utile (meno 45,7%).
Ciononostante la redditività si conferma elevatissima: Ebitda, Ebit e net margin valgono infatti 27,8, 17,1 e 9,3 per cento. Nel patrimonio l'indebitamento netto migliora dell'11% e in rapporto al capitale (rafforzato del 16%) esprime un debt/equity del solo 1,08. Se il portafoglio ordini si incrementa del 14,3% stupisce che la componente estera sia ai minimi dal 2006. Nel primo semestre 2011 la divisione "Servizi di fondazioni e perforazioni" evidenzia ricavi per 240,3 milioni (meno 2,6%) con un Ebitda e net margin pari a 16,2 e 9,3% e nuovi contratti per 135 milioni.


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