Lavori Pubblici

44.Orion

Per tentare di uscire dalla crisi torna a riaccorpare le società

Dopo le otto posizioni perse nel 2009, nel 2010 scende di altre otto e presenta un bilancio tutto in rosso. I problemi vengono da lontano e non sono certo stati risolti nel 2008 dall'artificiosa separazione in due società (Orion Costruzioni e Orion Infrastrutture) dopo il deconsolidamento di Gesta (attiva nell'impiantistica per la produzione di calore) poi ceduta al Ccpl. Ora si torna all'origine: si riaccorpano le società cercando di sterilizzare le aree aziendali in maggior sofferenza (a cominciare dall'immobiliare) con il sostegno dell'altra grande cooperativa di Reggio Emilia (Unieco) in nome di un "solidarismo" che non può non nascondere volontà egemoniche.
La contrazione del 21,5% della produzione comporta un ulteriore peggioramento dei saldi della gestione caratteristica (Ebitda ed Ebit) e causano una significativa perdita, evitata nel 2009 solo perché il saldo della gestione finanziaria era positivo per 4,3 milioni grazie ai proventi dell'operazione Gesta. L'indebitamento netto si contrae del 6,7% per effetto del generalizzato decremento, del 18,7%, delle passività e il capitale netto si riduce del 28,4% scontando le perdite del biennio. Unico segnale di speranza è il portafoglio ordini che si incrementa del 21,6 per cento. Mentre stupisce che il numero di dipendenti si riduca solo dell'1,5 per cento. La principale commessa del 2010 è il programma di manutenzione delle reti gas, acqua e teleriscaldamento per le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza per il quadriennio 2011-2014 per 51,2 milioni.


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