Lavori Pubblici

43.Edimo Holding

Un mix di tradizione e industria Si rafforza il patrimonio netto

Terza new entry in classifica (anche se già nel 2009 aveva i numeri per essere inclusa) Edimo Holding è un caso inusuale di gruppo di imprese che valorizza al contempo la costruzione tradizionale e l'industrializzata in controtendenza rispetto a chi punta tutto sull'impresa generale per poi acquistare dal miglior offerente le parti prefabbricate, non sempre con la migliore qualità.
Abruzzese di origini (anche se la sede legale è oggi a Roma) abbina alle costruzioni generali presidiate con la società Taddei (costituita nel 2005), che dispone di due filiali in Romania e in Moldavia, una serie di attività di filiera quali la produzione di prefabbricati in cemento (con Edimo Prefabbricati), la realizzazione di facciate continue, infissi e serramenti (con il marchio Em 969) e la produzione di carpenterie metalliche pesanti e medio leggere (con Edimo e Italnove).
Nel 2010 il -24,3% del fatturato (attribuibile anche alla conclusione dei lavori per la ricostruzione de L'Aquila) si ripercuote sugli indicatori reddituali: l'Ebitda diminuisce del 41,8%, l'Ebit è più che dimezzato e l'utile netto vale meno di un decimo di quello del 2009. Ebitda, Ebit e net margin sono pari a 9,5, 5,3 e 0,4% (12,4, 9,1 e 3,8% nel 2009). Ma lo stato patrimoniale non sembra risentirne: l'indebitamento migliora (dell'1,4%) e il patrimonio netto si rafforza del 3,5 per cento. Nonostante ciò la tensione finanziaria è notevole (3,92 il debt/equity). Quanto al portafoglio ordini cresce del 35,3% e fa sperare in un rilancio della produzione.


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