Lavori Pubblici

37.Zh General Construction

L'impresa altoatesina punta su Milano e battezza una filiale

Per la prima volta in classifica, malgrado avesse le dimensioni già in seguito alla fusione per incorporazione, nel 2008, di Hobag, l'impresa altoatesina (della famiglia Zimmerhofer) sta spostando il baricentro verso Milano dove si candida come concorrente delle imprese locali (Gdm, Colombo).
E ottiene commesse quali il «Bosco Verticale» progettato da Stefano Boeri nel quartiere di Porta Nuova Garibaldi (84,3 milioni) e un edificio in Corso Como (25,6 milioni), ma si «radica» costituendo (con un azionista del calibro di Ligresti tramite la Immobiliare Costruzioni) la filiale Zh Milano Costruzioni, presumibilmente destinata ad assorbire Marcora.
Attiva nell'edilizia contando sulla sola OG1 di importo illimitato punta su un vantaggio competitivo: come recita il sito dell'impresa «abbinare la qualità tedesca e la flessibilità italiana».
Il 2010 è un anno di consolidamento per Zh che nel 2009 aveva chiuso il bilancio con segno meno a causa di alcuni cantieri con margini fortemente negativi. Ebitda, Ebit e net margin valgono rispettivamente 5,7, 3,3 e 1,1 per cento.
Bene anche l'indebitamento netto che cala del 10,3% e il patrimonio netto che si rafforza del 24,2%, ma la tensione finanziaria rimane notevole: 4 il debt/equity.
Per l'esercizio in corso la relazione sulla gestione prospetta un ulteriore sviluppo malgrado il portafoglio ordini a fine esercizio risulti in flessione del 31,1% e l'organico sia sfoltito del 6,6 per cento.


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