Lavori Pubblici

31.Iter

Secondo anno di contrazione Non è più general contractor

Una riduzione del 15% del fatturato consolidato fa scendere la Cooperativa Ravennate Interventi sul Territorio di quattro posti in classifica (dopo i due posti persi lo scorso anno) e apre una crisi inaspettata dato che in sede di programmazione industriale aspirava a un fatturato di 236 milioni entro il 2012 e l'accesso a nuovi mercati.
Il primo segnale di crisi è la revoca della qualifica di contraente generale (in I classifica) avvenuta appena tre mesi dopo l'ottenimento. Attualmente, Iter segue un percorso di salvataggio gestito da Cmc, sotto l'egida del Ccc, che comporterà un ridimensionamento e un maggior radicamento al territorio. Ma dovrebbe evitare il default, salvare il marchio e garantire l'occupazione. Il bilancio consolidato evidenzia un Ebitda contratto del 26,8% e un Ebit che vale circa un decimo del 2009. Se rapportati al fatturato vi incidono per il 3,5 e per lo 0,3 per cento. Malgrado ciò una crescita dei proventi da attività finanziarie consente di chiudere con un utile, seppur in flessione del 76,2 per cento. Se è vero che l'indebitamento netto peggiora del solo 2,8%, esso vale il 67,6% del fatturato e, in rapporto al patrimonio (aumentato del 4,4%) produce un tasso di indebitamento di 2,11. La possibilità di rilancio della cooperativa è dimostrata da un portafoglio ordini accresciuto del 13,3 per cento. La commessa più importante acquisita nel 2010 è l'ammodernamento del 2° lotto della statale 640 Agrigento-Caltanissetta con Cmc, nell'ambito del consorzio Ccc per 102,2 milioni pro quota.


© RIPRODUZIONE RISERVATA