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Il consorzio Sis con la Sacyr motore di una crescita continua

Al secondo anno in classifica guadagna 12 posizioni grazie a una crescita del fatturato ben del 20 per cento.
Controllata dalla holding della famiglia Dogliani (diversificata anche nei settori vitivinicolo, alberghiero ed editoriale), cresce esponenzialmente grazie al successo dell'alleanza (minoritaria) con il gruppo spagnolo Sacyr y Vallehermoso tramite il consorzio stabile Sis, primo per cifra d'affari consolidata in lavori triennale. Il quale non solo ha vinto due contratti della «legge obiettivo» (il passante ferroviario Palermo-Punta Raisi e un macrolotto della Salerno-Reggio Calabria) ma si è assicurata la progettazione, costruzione e gestione della Pedemontana Veneta (malgrado i ricorsi di Impregilo) che dovrebbe assicurare oltre 850 milioni di lavori.
Nel 2010 malgrado l'incremento della produzione i costi operativi determinano Ebitda ed Ebit in contrazione, rispettivamente, del 9,2 e del 25,1 per cento.
In forte ripresa è invece l'utile netto ma questo si spiega con un incremento dei proventi finanziari grazie a un differente principio contabile per la valutazione delle immobilizzazioni finanziarie. Ma la redditività è ancora troppo bassa (2,1% il net margin). Sono ottime le evidenze patrimoniali: l'indebitamento netto si contrae del 12,4% e il patrimonio si rafforza del 3,2% (0,42 il rapporto debt/equity). Dal punto di vista della prestazione commerciale l'incremento del portafoglio ordini è del 4,2% confermando un importo che assicura sette anni di attività.


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