Lavori Pubblici

2.Astaldi

Con metró e concessioni produzione oltre i due miliardi Utile raddoppiato dal 2006

Supera la soglia dei due miliardi di fatturato (confermando le attese del piano industriale) e si prepara a superare Impregilo (come già avviene nel primo semestre 2011).
La società è quotata in Borsa, ma a differenza di Impregilo non è "contendibile" perché la famiglia Astaldi detiene la maggioranza assoluta del capitale. Al vertice è tra le poche imprese in costante crescita grazie a una strategia commerciale orientata a bilanciare il mercato domestico con quello estero potendo contare su 13 filiali all'estero: Algeria, Bulgaria, Cile, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Honduras, Nicaragua, Perù, Polonia, Romania, Turchia, Usa e Venezuela.
Tre le principali linee strategiche:
- focalizzare l'attività sulle infrastrutture ferroviarie e – in particolare – sulle metropolitane dove a tutto il 2010 ha già otto progetti avviati a Roma, Milano, Brescia, Genova, Istanbul, Varsavia e Bucarest;
- potenziare la diversificazione nel business delle concessioni per presidiare il quale non solo costituisce un'apposita società (Astaldi Concessioni) in cui conferisce tutte le attività nei settori concessioni e project financing, ma nel 2011 acquista dal Comune di Milano il 4,75% della Serenissima, concessionaria dell'autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, e poi raggiunge l'8,65% acquistando anche la quota del Comune di Brescia;
- consolidare il presidio dei mercati esteri in cui è da tempo presente e potenziarne altri di più recente insediamento (Cile, Perù, Polonia,…).
Astaldi ha firmato con il gruppo Busi (in concordato preventivo) l'affitto del ramo d'azienda relativo alle divisioni italiane di impiantistica (elettrica) e manutenzione, con precisa attenzione alle realizzazioni ospedaliere (in cui è già molto forte).
Venendo all'esame dell'esercizio 2010 la cifra d'affari consolidata si incrementa del 9,2% grazie all'accelerazione delle attività in Italia e all'estero e alla messa a regime di importanti commesse di recente acquisizione.
I ricavi operativi sono così ripartiti per area geografica: 44,8% in Italia, 24,5% in Europa, 20,8% in America Latina. Se letti per settore di intervento se ne evince la focalizzazione sulle infrastrutture ferroviarie (55,8%), seguite dalle stradali (21,5%), dagli impianti di produzione energetica (13,5%). La crescita produttiva è ben metabolizzata dalla gestione caratteristica dal momento che sia il margine operativo lordo (Ebitda) che quello netto (Ebit) migliorano rispettivamente dell'11,3 e del 10,1 per cento. La buona redditività operativa (11,3% l'Ebitda margin e 8,5% l'Ebit margin) si spiega con il successo di una strategia commerciale che punta alla selettività e alla redditività delle commesse dal momento che i costi della produzione si accrescono dell'11,2 per cento.
Al netto dei margini delle altre gestioni (finanziaria, straordinaria e tributaria) l'esercizio 2010 si chiude con un utile netto in crescita del 10,6% e con un net margin del 3,1% uguale a quello dell'anno prima.
Si riduce frazionalmente l'indebitamento finanziario netto: del solo 1,1 per cento. Ma non preoccupa perché, se rapportato a un patrimonio netto cresciuto del 12,7% dà luogo a un rapporto debt/equity dell'1,16, accettabile dato il positivo dinamismo dell'impresa.
Venendo alla prestazione commerciale il portafoglio rimane costante (meno 0,2%) con nuovi ordini per circa 1,9 miliardi. A incidere maggiormente sono i contratti acquisiti nel mercato domestico che valgono complessivamente il 53,9% del totale degli ordini in portafoglio, mentre all'estero l'area nella quale Astaldi registra la migliore prestazione è l'America Latina che interessa il 20,6% dei lavori da eseguire. Per settori di attività, le costruzioni interessano il 68,4% del portafoglio ordini, ma cresce il peso delle iniziative in concessione e project finance che si attestano al 30,6% (27% nel 2009), grazie a nuove acquisizioni nei comparti trasporti ed energia. Tra i contratti che non prevedono la gestione i lavori ferroviari si confermano trainanti con una quota del 45,1% seguiti da quelli stradali (14,1%). Tra le acquisizioni del 2010 quelle più significative sono la realizzazione di una linea ferroviaria in Algeria (250,2 milioni pro quota) e di due stazioni ferroviarie lungo la linea ad alta velocità La Mecca-Medina, in Arabia Saudita (186 milioni).
Quanto all'Italia si segnala l'estensione del contratto di concessione di costruzione e gestione della linea 5 della metropolitana di Milano in Ati con Torno Global Contracting (di cui ha rilevato la quota), Ansaldo Breda, Ansaldo Sts, Alstom e Atm per un valore di 523,2 milioni pro quota.
A tutto il 30 giugno 2011 i ricavi ammontano a 1.122,3 milioni (più 14,3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima) e confermano l'ottima redditività: Ebitda ed Ebit crescono rispettivamente del 6% (10,7% l'Ebitda margin) e del 9,4% (8,5% l'Ebit margin), mentre l'utile netto si incrementa del 12,4 per cento.
L'indebitamento finanziario netto si porta a 525,5 milioni con una forte accelerazione degli investimenti in concessione, mentre il portafoglio ordini vale 9,1 miliardi, con oltre 1,1 miliardi di nuove acquisizioni.


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