Lavori Pubblici

26.Tecnis

Pochi contratti, portafoglio -27% Ma resta la numero uno al Sud

Perde due posizioni ma si conferma la maggiore impresa del Mezzogiorno, contraente generale in I classifica: mentre è in II il suo consorzio stabile Uniter. Dal 1990 è attiva nelle opere infrastrutturali (oltre 90% del fatturato) e recentemente acquisisce competenze ingegneristiche quando la sua holding Cogip acquista una partecipazione in Dam, società di ingegneria attiva nel campo ambientale. Il 2010 è un anno di "luci e ombre" per Tecnis che malgrado incrementi del 7,4% il fatturato (civilistico) riduce la redditività, peggiora l'indebitamento e non brilla per prestazione commerciale. Ebitda, Ebit e utile netto sono più che dimezzati e se rapportati al fatturato vi incidono rispettivamente per l'1,9, l'1,2 e lo 0,3% (a fronte di 4,9, 4,4 e 2,1% l'anno prima).
L'indebitamento si riduce del 17,6% malgrado un incremento dei debiti con le banche del 57,9%, mentre il patrimonio netto si rafforza dell'1 per cento. Ne risulta un debt/equity che rimane sotto l'unità: 0,98.
Alla flessione del 27,2% del portafoglio ordini contribuisce pesantemente la mancanza di contratti siglati nel corso dell'anno. La principale commessa del quinquennio è in general contracting: l'ammodernamento della strada statale Porto Empedocle con Cmc e Ccc (215,7 milioni pro quota). Per il futuro Tecnis prevede un maggior presidio di mercati esteri quali Romania, Tunisia, Libia e Nigeria nei quali già dispone di filiali e unità produttive locali.


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