Lavori Pubblici

24.Claudio Salini

Boom per l'utile netto (+243%) e balzo di 4 posti nella top Ma l'indebitamento cresce

Continua a crescere e a consolidarsi e scala la classifica di altre quattro posizioni l'impresa guidata da un esponente della famiglia Salini che ha preferito mettersi in proprio investendo i sostanziosi dividendi che percepisce dalla storica impresa omonima. La strategia è la focalizzazione del business nelle infrastrutture trasportistiche e in una crescente internazionalizzazione in Paesi quali l'Albania e il Marocco.
La storia di questa avventura è recente: è il 2005 quando un ramo della famiglia Salini (Claudio e il padre Franco), attraverso l'impresa Castelli (già a suo tempo rilevata) acquista metà della divisione grandi lavori di Locatelli (proveniente da un ramo d'azienda di Rozzi), creando la Salini-Locatelli.
Liquidato quel socio, l'impresa, ridenominata Claudio Salini, continua nella crescita esterna.
Nel 2007 acquista Quadrio Curzio che, oltre a rafforzare il presidio dell'area milanese (determinante in vista dell'Expo 2015), povera di grandi realtà imprenditoriali di spessore, porta in dote un know how e contratti nella realizzazione di parcheggi sotterranei anche con finanza di progetto. Nel 2009 rileva il ramo lavori Grandi Stazioni da Btp, affidatario dei lavori di ammodernamento delle stazioni di Firenze, Bologna, Napoli, Bari e Palermo. Tutto questo porta l'impresa a qualificarsi come contraente generale in I classifica in un consorzio (Samac) a cui partecipano anche Matarrese (40a in classifica) e Carena.
Venendo all'esame dei dati del 2010, la crescita del 31,2% del fatturato consolidato è ben metabolizzata dalla gestione caratteristica che in passato aveva mostrato qualche difficoltà a tenere sotto controllo i costi. Il margine operativo lordo (Ebitda) si incrementa del 39,3% e quello netto (Ebit) del 60,9 per cento.
In rapporto alla cifra d'affari esprimono indicatori di redditività operativa (Ebitda ed Ebit margin) che valgono 2,7% e 1,8 per cento. Al netto dei risultati intermedi delle altre gestioni il conto economico si chiude con un utile netto praticamente quadruplicato e a livelli mai raggiunti nei sei anni di storia dall'impresa.
Dal punto di vista patrimoniale si evince invece una posizione finanziaria netta accresciuta dell'8,4% che, se rapporta al patrimonio netto (incrementato del 16,1%) esprime una tensione finanziaria notevole: 5,25. Malgrado questo indice, all'apparenza preoccupante, l'indebitamento rimane a livelli assolutamente sostenibili (17,8% è l'incidenza nel fatturato), soprattutto in considerazione della crescita esponenziale della produzione e del dinamismo manifestato nell'ampia partecipazione alle gare.
Quanto alla performance commerciale il portafoglio ordini a fine esercizio registra una flessione del 18,2% (con una quota estera dell'11%, la più elevata finora) ma assicura almeno due anni di produzione.
Continua, seppur rallentata, l'espansione dell'organico: più 2,1% principalmente tra le file degli operai (più 5,6%) ma il costo del lavoro diminuisce del 18,6 per cento. Tra le commesse acquisite nel 2010 si segnalano i lavori di ampliamento di un tratto dell'autostrada A14 nell'ambito del citato consorzio stabile Samac per un valore pro quota di 130 milioni e la realizzazione di una tratta ferroviaria in Svizzera, di collegamento tra Lugano e Malpensa, da 21 milioni pro quota. In vista di una maggiore diversificazione del business e con l'intento di cogliere l'occasione della ripresa (ipotetica) del mercato immobiliare nel 2011 costituisce la società di scopo Ics che ha come oggetto sociale la realizzazione e la ristrutturazione di edifici civili.


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