Lavori Pubblici

23.Impresa

La società di Raiola e De Lieto mette nel mirino la Borsa e il ramo infrastrutture di Btp

Giunta al quarto anno di presenza nella classifica delle top 45, imprese generali presenta per la prima volta un bilancio consolidato avendo deciso di non avvalersi del diritto di non consolidare previsto dai principi contabili internazionali.
Fondata nel 1958 come ditta individuale con il nome Lombardini e trasformata in società per azioni nel 1976 a seguito dell'acquisizione di Ruscalla, la storia recente è segnata da due date. Il 2004: quando viene acquistata da un ramo della famiglia di costruttori napoletani Raiola (che la rinomina Impresa) e ne accresce le dimensioni rilevando (con Maltauro in maggioranza nell'ambito del consorzio Infrastrutture) i rami lavori di Ferrari/Ira e di Torno (da cui acquista anche Rabbiosi e un'ambita quota di lavori per metropolitana di Napoli. Il 2008 è quando interviene un ramo della famiglia De Lieto che ricapitalizza la società, dopo aver venduto all'altro ramo familiare il 50% dell'omonima impresa partenopea (in conseguenza fallita).
Oggi i soci (Raffaele Raiola e Maurizio De Lieto) guardano alla Borsa e stanno definendo gli ultimi dettagli di un affare che potrebbe portare Impresa ai vertici nazionali: l'acquisizione del ramo "Infrastrutture" di Btp che dall'agosto 2011 è in concordato fallimentare. Sommando i valori della produzione delle due imprese il nuovo gruppo virtualmente raggiungerebbe i 500 milioni e – se dovesse andare a regime – potrebbe fatturarne 900 nel 2014. Nell'attesa, nel 2010 Impresa ha messo a segno un piccolo acquisto: Saf, un'impresa di Avellino che le porta in dote il 32,4% dei lavori della strada statale Lioni-Grottaminarda (90 milioni).
Frutto di successive operazioni di crescita esterna, Impresa accentua la vocazione infrastrutturale (soprattutto in lavori stradali, ferroviari e di escavazione) principalmente in Italia e nei Paesi dell'area Csi (Azerbaijan e Kazakhstan in primis). Prima di procedere al commento dell'esercizio 2010 è necessaria una premessa: essendo questo il primo bilancio consolidato di Impresa il confronto è effettuato con il bilancio 2009 di Liguria Costruzioni, la holding di controllo, il cui fatturato è imputabile alle sole attività di costruzione.
Il 2010 è un anno problematico su molti fronti: il calo del 13,2% della produzione determina una flessione della redditività operativa (-17,4% l'Ebitda e -20,1% l'Ebit), mentre il conto economico si chiude con un utile risicato, contabilizzando 2,1 milioni di perdite da conversione dei valori contabili dei bilanci delle filiali in Azerbaijan e Kazakhstan. Invece l'indebitamento si accresce del 18,7% a causa – si legge nella relazione – dello smobilizzo finanziario dei crediti per far fronte al ritardo dei pagamenti di committenti pubblici. Ne risulta una tensione finanziaria notevole dal momento che il patrimonio netto (in calo dell'1,6%) assicura la copertura dell'indebitamento per il solo 29,2 per cento.
Quanto ai contratti siglati nel 2010, seppur comportino una maggior presenza nei mercati d'esportazione, non sono sufficienti a evitare uno svuotamento del 4,4% del portafoglio. Nuova linfa potrà arrivare con i lavori che porterebbe in dote Btp qualora il suo acquisto fosse perfezionato. Un particolare "appeal" ha il contratto della società di progetto Dirpa (interamente detenuta da Btp) per la realizzazione del secondo maxilotto del Quadrilatero Umbria-Marche per via dei 600 milioni di lavori ancora da eseguire.
Malgrado la diminuzione del fatturato e del portafoglio Impresa continua ad assumere. Nel 2010 i dipendenti aumentano del 13,5% (nelle componenti impiegati e operai).


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