Lavori Pubblici

13.Coopsette

Il mattone deprime l'utile ma spera nel Pf autostradale All'estero parte dalla Turchia

Rimane ferma alla posizione che occupava nel 2009 (a fronte di una produzione sostanzialmente invariata) e diventa la quarta cooperativa tra quelle aderenti alla Lega, scavalcando Consorzio Etruria, in via di "eclisse".
Nata nel 1977 e cresciuta a Reggio Emilia (da successive fusioni di realtà locali con l'aggiunta della Ceim di Mantova), sconfinando a Genova (città nella quale ha un radicamento profondo e dove fino al 2008 controllava l'emittente televisiva Telecittà) è a capo di un gruppo articolato in quattro divisioni: costruzioni generali (sviluppo immobiliare, infrastrutture, riqualificazione di aree urbane dismesse), strutture prefabbricate e armamento ferroviario, involucri architettonici con la società Teleya e arredamento uffici con Methis. Conta inoltre su una diversificazione nell'attività termale con Riminiterme. Dal 2008 – per far fronte alla flessione di investimenti sia nei lavori in conto terzi che nell'immobiliare, sua principale attività caratteristica – è sbarcata nel mercato delle concessioni green field partecipando ai maggiori project financing autostradali in tandem con Pizzarotti: guida l'Ati che realizzerà l'autostrada Cremona-Mantova (in stato di progettazione avanzata), partecipa a quella che costruirà la Cispadana ed è a capo di quella che si proporrà per l'aggiudicazione della Campogalliano-Sassuolo. Parteciperà inoltre ai lavori per la realizzazione della tangenziale est di Milano (con Impregilo capofila). In questo settore Coopsette gioca in solitaria rispetto alle altre grandi cooperative della Lega che si sono riunite in Holcoa.
Il bilancio
Venendo all'esercizio 2010 il fatturato (invariato rispetto al 2009) è significativamente inferiore alle previsioni di budget e frutto della persistente difficoltà dell'immobiliare solo parzialmente compensata dalle opere infrastrutturali. Il bilancio della divisione costruzioni generali infatti si chiude con ricavi in crescita del 5,8% spinti dall'avanzamento di lavori ferroviari (anche edilizi quali la stazione Ac/Av Roma Tiburtina) e, con formula di general contracting, del nodo di Firenze. L'impasse della produzione crea qualche incertezza nella gestione caratteristica: l'Ebitda si incrementa dell'8% e vale il 6,5% del fatturato mentre l'Ebit si contrae del 6,2% e incide per il 3,3% nel fatturato. Al netto dei margini delle gestioni extra-ordinarie il conto economico chiude con un utile netto in flessione dell'83,7% rispetto al 2009 quando era più che triplicato. Quanto all'indebitamento, la posizione finanziaria netta migliora del 5,4% per effetto di una drastica contrazione dell'indebitamento bancario (meno 13,1%). Nonostante ciò la tensione finanziaria si mantiene sopra la soglia dell'unità (1,28 il debt/equity) a fronte di un patrimonio netto sostanzialmente invariato.
Venendo alla performance commerciale con 737 milioni di nuovi ordini nel 2010 il portafoglio si incrementa del 9,6% e si porta vicino ai valori del 2007 (massimo storico). La maggiore acquisizione del 2010 è il già citato project financing per l'autostrada Cispadana per un valore pro quota di 400 milioni.
Traguardando il futuro il piano strategico 2011-2013 prevede una ripresa progressiva dei volumi di produzione con una maggiore focalizzazione sui business delle infrastrutture e delle concessioni, una maggiore selettività delle iniziative immobiliari e un inizio di attività all'estero. E infatti a metà 2011 Coopsette si aggiudica (in associazione con l'impresa turca Ilci) l'appalto per l'ampliamento della tramvia della città di Kayseri per un importo totale di 33 milioni.


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