Lavori Pubblici

Buzzetti: edilizia situazione drammatica

«Nodo principale il ritardo nei pagamenti. Primi segnali positivi sull'edilizia scolastica


«La situazione è difficilissima, in particolare per le imprese di costruzione. Il problema principale è quello dei ritardati pagamenti, che si ripercuote su tutta la filiera e sui privati». Così in un'intervista alla Stampa (il 9 gennaio) Paolo Buzzetti, presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) che sottolinea altresì come la politica di rigore di Tremonti sia stata «un freno e non un'incentivazione all'edilizia. In quattro anni abbiamo registrato il 40% in meno di impegni di spesa pubblica».
Per il presidente dei costruttori non bastano le grandi opere ma occorrono anche quelle minori, che «innescano più rapidamente il circolo virtuoso di occupazione. Un miliardo investito in edilizia porta circa 17 mila occupati e ha un effetto moltiplicatore di tre miliardi». Il ministro Profumo, aggiunge, «ci ha coinvolto per evitare che le scuole cadano sulle teste dei nostri figli. Ha sbloccato un pò di soldi pubblici e grazie al project financing interverranno anche i privati. Ha rimesso in moto la macchina». Fra i punti indicati come prioritari da Buzzetti c'è l'apertura del mercato: «l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici ha calcolato che 28 miliardi l'anno sfuggono alla trasparenza della gara pubblica perchè sono a discrezione totale del soggetto. Si fanno troppe assegnazioni senza gara o in house e occorrerebbe aprire di più il mercato dei servizi pubblici locali o dei grandi concessionari. Con Autostrade abbiamo avviato un positivo discorso in questo senso».


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