Lavori Pubblici

Pizzarotti cresce in Romania

Giorgio Santilli

IL GRUPPO - La società di Parma ha un fatturato che sfiora il miliardo di euro e un portafoglio lavori di 3,8 miliardi


ROMA
Il gruppo Pizzarotti, quarto in Italia per fatturato fra i general contractor del settore delle costruzioni, si è aggiudicato un appalto per 180 milioni in Romania, finanziato con fondi europei. La gara vinta dall'azienda di Parma riguarda la costruzione di trenta chilometri di nuova linea ferroviaria: è il terzo lotto Vintu De Jos-Coslariu del raddoppio della tratta Coslariu-Simeria.
L'appalto prevede la realizzazione dei lavori sull'infrastruttura ferroviaria ma anche l'installazione degli impianti di elettrificazione e di telecomunicazione. Ieri è stato firmato il contratto fra il presidente della società, Paolo Pizzarotti, e l'ente ferroviario romeno, alla presenza del primo ministro romeno, Emil Boc.
Pizzarotti opera nel Paese balcanico dal 2006 dove ha già realizzato numerosi progetti, tra cui il principale polo economico nel Nord-Ovest del Paese presso la città di Cluj, la tangenziale e le connesse infrastrutture stradali, per un'estensione di circa 20 chilometri ed un valore di oltre 100 milioni di euro. Il gruppo parmigiano ha progettato e realizzato anche un tratto dell'autostrada Bucarest-Ploiesti, per un lotto di 20 chilometri e un importo di circa 200 milioni di euro. Il tempo stimato per il completamento dell'opera ferroviaria romena è di trenta mesi.
Pizzarotti ha raggiunto nel 2010 un fatturato vicino al miliardo di euro, con un portafoglio lavori di circa 3,8 miliardi e tremila dipendenti.
Molto attivo come general contractor nel mercato interno e nel campo innovativo del project financing, con l'impegno nella Brebemi, nella Pedemontana lombarda, nella Tangenziale esterna di Milano e nella realizzazione (inedita per l'Italia) di quattro ospedali toscani a Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato, il gruppo ha invece una quota relativamente bassa di fatturato estero sul totale con il 21,8 per cento. Una scelta da sempre strategica per l'azienda fondata nel 1910 che però ora paga la caduta del mercato italiano.
Tra i suoi principali competitori al top della classifica dei costruttori, nel 2010 Impregilo viaggiava al 78%, Astaldi al 56%, Salini al 64 per cento.
La notizia dell'appalto romeno segue a stretto giro un'altra buona notizia di carattere interno: Pizzarotti è impegnato infatti, con una quota del 24% del consorzio Cepav 2, sulla Treviglio-Brescia che il Cipe ha "premiato" mercoledì scorso con il finanziamento della seconda tranche dell'opera da 919 milioni. Ora l'opera ferroviaria ad alta velocità, che nella valutazione delle Fs è il tratto più importante della Milano-Verona, vale complessivamente due miliardi, a questo punto interamente coperti da finanziamenti pubblici. Il cantiere subirà un'accelerazione già nelle prossime settimane.


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