Lavori Pubblici

Il Cipe sblocca 7,6 miliardi

Giorgio Santilli

Oggi finanziamenti per Mose, Av Treviglio-Brescia e terzo valico - IL PREMIER E LE CIFRE - Anche Monti annuncia l'inversione di rotta: «Sbloccheremo risorse per 5,2 miliardi». Ma i fondi disincagliati poi crescono


ROMA.
Si tiene oggi il primo Cipe dell'era Monti-Passera che promette di sbloccare - secondo le parole di ieri mattina del premier - «5,2 miliardi di euro». In realtà fino a ieri sera si è lavorato sodo e le cifre, in serata, erano più complesse di quelle sintetizzate dal premier: "benzina" a opere in corso con 3,8 miliardi dei 4,9 miliardi resi disponibili dal rifinanziamento del fondo infrastrutture; riconferma per 3,4 miliardi di lavori che rischiavano di perdere i fondi in virtù delle norme di revoca dei mutui non spesi; rinvio di tagli Fas per almeno 400-500 milioni di «opere indifferibili».
Uno sblocco complessivo per 7,6 miliardi che supera l'impasse prolungata per mesi dall'ex ministro Tremonti. La cesura con il precedente Governo è resa più netta anche dal rifinanziamento con 1,2 miliardi delle manutenzioni Anas e Fs, totalmente azzerate per il 2011 dalle manovre dei mesi scorsi.
Dal nuovo Governo arriva anche una prima schiarita sulle risorse effettivamente disponibili: si interrompe così una modalità di pianificazione che negli ultimi due anni si era concretizzata in tagli al Fas, riprogrammazioni continua di fondi, revoche di risorse a 360 gradi e delibere Cipe senza assegnazioni concrete o con pubblicazione in Gazzetta ufficiale ritardate anche di due anni. Uno "stile" di programmazione che aveva prodotto più confusione e annunci che reali e concreti finanziamenti di cantieri.
Il capitolo più interessante del Cipe di oggi è quello dei 3,8 miliardi destinati a nuovi lotti di opere in corso. Il Mose riceverà una nona tranche di finanziamenti per 630 milioni. Con questa quota i fondi al sistema mobile delle paratie veneziane arrivano a un totale di 4.289 milioni. Resterebbero scoperti ancora 1.204 milioni per arrivare alla conclusione dell'opera.
Ci sono poi le due ferrovie ad alta velocità del Nord. Per la Treviglio-Brescia, priorità numero 1 delle Fs sull'asse est-ovest Milano-Verona, sarà finanziato il 2° lotto da 919 milioni, dopo quello da 1.130 milioni già in corso. Le risorse completerebbero il finanziamento dell'opera. C'è poi il terzo valico Genova-Milano, che pure riceverà i fondi per il 2° lotto da 1.100 milioni. Nuove risorse anche alle metropolitane.
Intanto il decreto legge varato domenica subisce aggiustamenti anche nel capitolo infrastrutture. Saltano le norme che avrebbero dovuto rendere più agevole lo smaltimento delle terre da scavo, facilitando la realizzazione della variante di valico e del metrò C a Roma. Stessa sorte per le norme che avrebbero dovuto facilitare il rinnovo delle convenzioni aeroportuali (è già in corso l'approvazione dei contratti di programma per Adr Roma, Sea Milano e Save Venezia). Saltano infine le norme-manifesto che avrebbero dovuto facilitare la partecipazione delle Pmi alla realizzazione delle grandi opere.
Prudente la prima valutazione dell'Ance. «La manovra economica è molto dura soprattutto per quanto riguarda le misure sulla casa che graveranno sulle famiglie in modo pesante e inevitabilmente finiranno per produrre effetti depressivi sulle imprese del settore che sono già in grave affanno», ha commentato il presidente Paolo Buzzetti. «Sono certo - ha aggiunto – che si tratta di una prima fase di rigore e che a questa ne seguirà presto una maggiormente mirata alla crescita».


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