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Report 2018 on the Italian Construction, Architecture and Engineering Industry

Aldo Norsa

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L’ottava edizione fornisce dati e informazioni più aggiornate sull’insieme dell’offerta di progetto

L’edizione 2018 (l’ottava) del Report on the Italian Construction, Architecture and Engineering Industry (consultabile al sito www.guamari.it) fornisce dati e informazioni più aggiornate sull’insieme dell’offerta di progetto (architettura/design e ingegneria ma anche costruzioni) esaminando il top dell’imprenditoria. L’analisi del mercato parte dallo scenario competitivo delineato dalla rivista statunitense Enr (Engineering News-Record) con le classifiche dei maggiori “contractors” e “design firms” (che comprendono anche le società epc che forniscono servizi di engineering, procurement e construction) mondiali. Denunciando di anno in anno la piccolezza dei players italiani: la nostra prima impresa di costruzioni, Salini Impregilo fattura 20 volte meno del leader mondiale (China State Construction Engineering Corporation); la società più grande dell’ingegneria, Italferr 46 volte meno della statunitense Jacobs, e il campione dell’architettura, Rpbw (Renzo Piano Building Workshop), con il suo fatturato “aggregato” (e non consolidato), 22 volte meno di un altro leader “a stelle e strisce” Gensler. Tenendo conto, in quest’ultimo caso, che prima società italiana per fatturato ufficiale è One Works e invece per cifra d’affari in Italia è Lombardini22.

A causa anche della frammentazione dell’offerta sono in forte sofferenza economico/finanziaria le imprese di costruzioni (soprattutto generali ma anche specialistiche) mentre sia le società di ingegneria che quelle di architettura/design hanno numeri migliori, non tanto e non solo perché operano molto all’estero e prevalentemente per committenti privati, quanto perché riescono a contenere i costi della produzione (di servizi per loro natura immateriali) più facilmente di chi deve affrontare la problematica dei lavori e dei cantieri. Quanto ai numeri di insieme: nel 2017 i costruttori, le società di ingegneria e quelle di architettura/design incrementano i fatturati rispettivamente del 4,9 per cento (22,9 miliardi), dell’8,6 per cento (2,1 miliardi) e del 10,1 per cento (338,2 milioni). Il mercato internazionale si conferma più importante per i big delle costruzioni (57 per cento della cifra d’affari), rispetto alle società di progettazione: 27 per cento per l’ingegneria e 22,1 per cento per l’architettura. Se i 100 maggiori costruttori chiudono l’anno con una perdita netta di 22,6 milioni (dopo averne guadagnati 565,7 nel 2016), i maggiori soggetti dell’ingegneria e dell’architettura/design aumentano gli utili del 18,3 e del 32,6 per cento. Questi ultimi sono gli unici a poter vantare una posizione finanziaria netta attiva (seppur peggiorata del 9,8 per cento), mentre i leader delle costruzioni incrementano i debiti del 24,6 per cento portandoli a ben 4,4 miliardi e quelli dell’ingegneria denunciano debiti per 62,5 milioni (mentre nel 2016 la posizione finanziaria netta era attiva per 51,7 milioni). Traguardando il 2018 la situazione economico/finanziaria delle maggiori imprese di costruzioni si deteriora al punto che circa una su dieci è costretta a procedure concorsuali mentre le società di progettazione ne sono in larga misura (ancora) immuni. Ma preoccupate di un rapido deterioramento, in particolare, del mercato (pubblico) domestico.

Partendo da questa sintesi, i contenuti del Report sono così articolati:

 Capitolo 1 – “Italy in the World Economy – Forecasts and Scenarios” – il ruolo del “sistema Paese” con specifico riferimento al made in Italy nelle costruzioni e nella progettazione

Capitolo 2 – “International Contractors – The Italian Contribution” – il posizionamento dei principali players, come sviluppano attività all’estero sia creando filiali sia acquistando realtà locali affermandosi anche nei Paesi più ricchi. Con corredo di una classifica europea ad hoc

Capitolo 3 – “International Design Firms – The Italian Competitiveness” – l’offerta di servizi di ingegneria e architettura (e il gap competitivo specifico al settore) esaminata attraverso le annuali classifiche pubblicate a livello internazionale

Capitolo 4 – “Highlights of the Construction and A/E Sectors” – i principali dati economici e finanziari delle top 100 imprese di costruzioni italiane, 150 società di ingegneria, 150 società di architettura/design), comparati tra 2017 e 2016 completati da commenti, trends e proiezioni

Capitolo 5 – “Made in Italy and International Market Analysis” – le strategie aziendali, le scelte di delocalizzazione, le iniziative di “crescita esterna”, l’esportazione in alternativa all’operare ”estero su estero”

Capitoli 6 e 7 – “The Top of the Industry” e “Who is Who” – classifiche e indirizzi delle maggiori 400 società in cui si articola l’offerta di progetto più le maggiori cinque di validazione e controllo tecnico sulla base di dati di bilancio reperibili nel Registro Imprese e/o forniti dalle aziende, analizzati dalla società Guamari.

Il Report è ideato e curato dal professor Aldo Norsa (già Università Iuav di Venezia) con la collaborazione del dottor Stefano Vecchiarino (Guamari).

“Nella foto: Ampliamento terminal aeroporto Marco Polo di Venezia, progettato da One Works con Save Engineering”


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