Gestionale

Immobiliare, nella Capitale si sblocca il cantiere della sede Tim all'Eur

Massimo Frontera

Oggi la memoria di giunta dell'assessore all'Urbanistica con la rinuncia contributo straordinario di 25 milioni di euro a carico di Tim

Si sblocca il contenzioso che ha finora impedito di avviare il cantiere della sede unica della Tim nelle ex torri delle Finanze all'Eur. La novità è stata annunciata dall'assessore all'Urbanistica della Capitale, Paolo Berdini, nella serata del 26 settembre, ospite dell'associazione dei costruttori romani per i "lunedì dell'architettura" di Inarch Lazio.L'assessore Berdini, parlando ai costruttori romani, ha anticipato che proprio oggi, mercoledì 28, presenterà una memoria di giunta per dire che la città rinuncia ai 25 milioni a carico dell'operatore immobiliare che realizzerà la trasformazione. In questo modo si risolve, a vantaggio della società telefonica, un contenzioso che ha finora bloccato l'intervento.

L'oggetto del contendere - cioè i 25 milioni a carico della nuovo proprietà Tim-Cdp (50% ciascuno) - derivano dal precedente accordo sulla valorizzazione immobiliare che era stato definito quando si prevedeva di demolire le torri direzionali per realizzare al loro posto il complesso residenziale progettato da Renzo Piano. L'accordo con la cordata di investitori privati, riuniti nella società Alfiere (guidata da Fintecna e con alcuni costruttori romani) prevedeva - tra gli oneri della trasformazione - anche un robusto contributo straordinario a carico dell'investitore privato. Soldi che sarebbero stati utilizzati per realizzare servizi e altri interventi per la città. Il contributo straordinario era sostenibile grazie allo straordinario surplus derivante dalla valorizzazione immobiliare. A sostenere le aspettative di ricavi del complesso di appartamenti di lusso contribuivano tre fattori: il pregio del sito, la firma di Renzo Piano e infine il generale trend di crescita dei listini.

«Qui non c'è più una valorizzazione immobiliare, non c'è un cambio di destinazione d'uso - dice Berdini - e quindi non ci può essere neanche il contributo straordinario». «Siamo ben felici che vada Telecom nelle Torri dell'Eur, con la memoria di giunta rinunciamo ai 25 milioni di euro di oneri aggiuntivi, quei soldi stanno bloccando tutto, perché quelli erano oneri a che sarebbero arrivati dal cambio di destinazione d'uso - ribadisce -. Io devo prendere atto di una cosa solare: l'obiettivo è tenere Telecom», ha concluso l'assessore.
Da questa novità ci si aspetta ora una scossa al progetto, che langue da mesi. Il progetto architettonico è stato aggiudicato esattamente un anno fa al team di architetti guidato dai giovani di Studio-A. Il concorso privato era stato promosso proprio dai nuovi proprietari, cioè Tim e Cdp, subentrati alla precedente cordata. Nel frattempo, a luglio è stato completato il nuovo Centro congressi dell'Eur - cioè la Nuvola disegnata da Massimiliano Fuksas - che si trova proprio accanto agli attuali "scheletri" delle torri.


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