Gestionale

Inail/3. Vari (Filca Cisl): l'asse ad hoc per la bonifica da amianto denota la sensibilità dell'Istituto

Br. Giu.

Per il sindacato rimane però qualche perplessità sugli effetti reali che produrranno le erogazioni del contributo

Un giudizio positivo sul bando Isi dell'Inail arriva da Lanfranco Vari della Filca Cisl Nazionale, soprattutto per l'inserimento nella procedura di una misura di finanziamento dedicata esclusivamente ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Rimane però qualche perplessità sugli effetti reali che produrranno le erogazioni del contributo.

«Qualsiasi iniziativa sia messa in campo per contrastare la presenza di amianto nei luoghi di lavoro – spiega - non può che essere apprezzata. Sono preoccupato, però, che i risultati reali del bando, a seguito della realizzazione dei progetti presentati dalle aziende con contributo pubblico, non si facciano sentire nei territori o sulle tipologie di edilizia più colpiti da questa piaga».

L'iniziativa dell'Inail, quindi, non risulta efficace?
Al contrario. L'inserimento di un asse ad hoc per la bonifica da amianto denota una forte sensibilità dell'Istituto ad un tema che troppo spesso viene trascurato e che è fortemente correlato alla sicurezza degli addetti. Non sanare queste situazioni, infatti, potrebbe provocare gravi danni alla salute dei lavoratori. Sto dicendo, però, che scontiamo un'antica lacuna e cioè il fatto che in Italia non esiste una mappatura dell'amianto. Sappiamo solo teoricamente quali sono le zone in cui è più presente o in quale tipologia di edifici, ad esempio l'edilizia scolastica, ma ci sono interi territori che sfuggono a qualsiasi forma di controllo.
Ovviamente, per questo aspetto, l'Istituto non ha alcuna responsabilità. Mi chiedo però se non sarebbe stato possibile, o semplicemente più opportuno, prevedere nel bando che gli interventi fossero realizzati in un determinato ambito, magari con una premialità aggiuntiva. Ciò, comunque, non toglie meriti alla procedura dell'Inail.

Ci sono altri aspetti che l'hanno colpita positivamente?
Sì, certamente. Ritengo che sia quanto mai appropriata la decisione di inserire nel bando il coinvolgimento delle parti sociali nell'elaborazione dei progetti. Gli avvisi regionali, infatti, prevedono punti ulteriori per le aziende che decidono di condividere con la rappresentanza sindacale le iniziative da realizzare. Stessa procedura anche se il progetto è oggetto di informativa al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) o del territorio (RLST). Si tratta di un maccanismo molto utile ed efficace, non solo perché rappresenta un riconoscimento che finalmente arriva per il prezioso lavoro svolto dalle parti sociali, ma anche perché le rappresentanze sindacali, e quindi i lavoratori, hanno la possibilità di essere coinvolti a pieno titolo nei processi. Un elemento non di poco conto.

Saranno assegnati, in particolare, fino a 13 punti ai progetti condiviso con Enti Bilaterali o Organismi Paritetici, fino a 10 se condivisi con due o più parti sociali (di cui almeno una di rappresentanza delle aziende e una di rappresentanza dei lavoratori), fino a sette punti se condiviso da una parte sociale o oggetto di informativa a RLS/RLST.


© RIPRODUZIONE RISERVATA