Gestionale

Inarcassa, i contributi minimi si possono pagare in 6 rate bimestrali senza interessi

Giuseppe Latour

Grazie alle modifiche regolamentari da poco approvate dal Comitato nazionale dei delegati per l'erogazione dei sussidi ai figli disabili, il diritto alla prestazione sarà esteso

Contributi minimi da pagare anche in sei rate bimestrali, senza interessi dilatori. E allargamento del sussidio per i figli disabili degli iscritti, con il raddoppio delle famiglie che avranno accesso alla prestazione. Inarcassa chiude il 2015 con due annunci molto importanti per gli iscritti in vista del prossimo anno. Da un lato, quindi, non sarà obbligatorio il versamento semestrale. Mentre dall'altro arriva un potenziamento delle forme di welfare messe a disposizione dalla Cassa, seguendo la linea già indicata dal presidente Giuseppe Santoro.

La prima novità è che anche nel 2016 sarà possibile versare i contributi minimi in sei rate bimestrali, anziché in due semestrali. In questo modo si cerca di alleggerire il carico per gli iscritti, diluendo gli oneri dei pagamenti. "Per chi desidera cogliere questa opportunità – spiega una nota dell'ente - le rate saranno di pari importo, senza interessi dilatori, con la prima scadenza stabilita al 29 febbraio e l'ultima al 31 dicembre 2016".

All'agevolazione avranno accesso tutti gli iscritti Inarcassa, inclusi i pensionati. Per beneficiarne è sufficiente che facciano richiesta entro il 31 gennaio 2016, esclusivamente in via telematica, tramite l'apposita funzione disponibile alla voce "agevolazioni" del menu laterale del sito di Inarcassa. I Mav per il pagamento delle rate saranno a disposizione del professionista sul portale, come di consueto, circa trenta giorni prima di ogni scadenza.

E non è la sola novità di fine anno. Grazie alle modifiche regolamentari da poco approvate dal Comitato nazionale dei delegati per l'erogazione dei sussidi ai figli disabili, il diritto alla prestazione sarà esteso. Ne potranno beneficiare anche i casi di disabilità non grave, cancellando allo stesso tempo il tetto reddituale e il requisito della convivenza per figli disabili gravi ricoverati. A conti fatti, le famiglie che potranno accedere alla prestazione nel 2016 saranno più del doppio rispetto a quelle attuali.

Spiega una nota Inarcassa: "Il Consiglio di amministrazione, tenuta nel debito conto la raccomandazione dei ministeri vigilanti a determinare uno stanziamento annuale coerente con la sostenibilità delle gestione previdenziale della Cassa, ha deliberato per l'anno 2016 un importo mensile di euro 250 per l'assistenza ai figli affetti da grave disabilità (di cui all'art. 4.2 del Regolamento) applicabile a tutte le erogazioni, comprese quelle in essere. Ha inoltre stabilito un importo mensile di euro 50 a titolo di sussidio per l'assistenza ai figli affetti da disabilità non grave".

La novità viene commentata con soddisfazione dal presidente dell'ente, Giuseppe Santoro: "Ampliare il numero dei beneficiari è stato un passo importante nella direzione di un welfare sempre più teso ad ascoltare le condizioni di estrema difficoltà. Sebbene la misura dell'assegno sia oggi contenuta e dimensionata alle possibilità della Cassa, costituisce un piccolo aiuto da parte degli ingegneri ed architetti liberi professionisti, il cui valore va ben oltre l'importo erogabile. E' un segno di vicinanza discreta."


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