Gestionale

Ingegneri junior, le indicazioni del Cni sulle competenze professionali

Giuseppe Latour

Per verificare se i giovani professionisti possono effettivamente firmare un elaborato, le valutazioni andranno fatte caso per caso

Sistemi ripetitivi, singole componenti, miglioramenti su un progetto già formato. Gaetano Fede, responsabile delle aree sicurezza ed energia del Consiglio nazionale degli ingegneri, fornisce indicazioni sulle competenze in materia di progettazione degli ingegneri junior. Per verificare se questi possono effettivamente firmare un elaborato, le valutazioni andranno fatte caso per caso. Alcune istruzioni, però, possono essere date anche in linea generale, partendo dalla circolare del Cni n. 554 del 2015 : ci sono, cioè, ipotesi che sicuramente sono appannaggio dei professionisti junior.

La questione sottoposta a Fede riguardava una procedura di appalto integrato per l'efficientamento energetico parziale di una scuola: l'impresa ha fatto firmare il progetto definitivo da un ingegnere junior e la stazione appaltante, subito dopo, ha operato l'esclusione dell'impresa per l'incompetenza del professionista in questione. Creando un caso da risolvere per evitare lo stallo.

Sul punto, premette Fede, "il Consiglio nazionale degli ingegneri non potendo esaminare il complesso della documentazione progettuale, non può che fornire risposte ed indicazioni di carattere generale". Anzitutto, però, andrà esaminata non soltanto la sezione dell'albo di appartenenza del professionista (sezione B, trattandosi di un ingegnere junior), ma anche il settore di iscrizione, all'interno di quella sezione. Quindi, a) civile e ambientale, b) industriale, c) dell'informazione.

Per regolarsi in casi del genere, poi, bisognerà considerare l'articolo 46 comma 3 del Dpr n. 328/2001. Questo "ammette una possibilità di intervento in via autonoma dell'ingegnere junior allorché la progettazione implica l'uso di metodologie standardizzate". Concretamente, per stare sull'esempio dell'ingegnere industriale junior, potrà essere considerata come standardizzata la progettazione di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva. Quindi, sarà decisivo andare a verificare caso per caso se il progetto in questione presenta questo tipo di caratteristiche.

Per comprendere ancora meglio la questione, può anche essere utile la lettura della circolare del Cni n. 554 del 2015, che fa riferimento alla sentenza del 14 aprile 2015 del Tar Campania, affrontando proprio la questione dell'ingegnere junior. Qui si legge che "la ratio della norma e chiaramente quella di evitare che un ingegnere con qualifica ridotta possa essere affidatario della progettazione di complesse opere pubbliche".

Quindi, quando si parla di progettazioni con un particolare innovativo la competenza andrà esclusa. Quando, invece, "l'intervento collaborativo dell'Ingegnere junior serve solo per fornire proposte migliorative che si innestano sul progetto formato dalla stazione appaltante", la sua competenza non può essere messa in discussione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA