Gestionale

Inarcassa investe sulla Banca d'Italia, spesi 225 milioni per l'acquisto del 3% del capitale di Palazzo Koch

G.La.

L'operazione fa parte di una mossa più ampia, che vedrà cinque casse professionali controllare il 10% del capitale dell'istituto

Inarcassa entra nel patrimonio di Bankitalia. La Cassa di previdenza e assistenza degli architetti e ingegneri liberi professionisti ha appena messo a segno un'operazione strategica molto rilevante: ha acquisito una quota del 3% del capitale sociale di Palazzo Koch, dal valore complessivo di 7,5 miliardi di euro, investendo 225 milioni di euro. L'operazione è in attesa del via libera finale: l'esecuzione del contratto è sottoposta alla verifica dei requisiti necessari da parte dell'istituto centrale. E fa parte di una mossa di sistema più ampia, che vedrà cinque casse professionali controllare il 10% del capitale dell'istituto.

«Sin dal suo avvio Inarcassa ha individuato e creduto in questa operazione, negoziando condizioni contrattuali paritarie a quelle degli altri investitori interessati», si legge in una nota dell'ente. Dal punto di vista patrimoniale l'operazione va collocata in una prospettiva di lungo periodo, dal momento che il patrimonio dalla Banca d'Italia è caratterizzato al tempo stesso da un elevato livello di solidità e da valide prospettive di reddito. «Il suo profilo rischio-rendimento è compatibile con la funzione di un grande investitore istituzionale stabile e di lungo periodo», dicono da Inarcassa.

L'operazione, però, va anche collocata in un panorama più ampio. All'operazione di acquisizione hanno partecipato altre quattro casse di previdenza: avvocati, impiegati e dirigenti dell'agricoltura, medici e odontoiatri, ragionieri e periti commerciali. Tutti insieme sono arrivati al 10% del capitale complessivo dell'istituto centrale. Di fatto, quindi, questa manovra punta a creare in seno a Palazzo Koch una presenza stabile degli enti di previdenza dei professionisti. Spiega ancora la nota Inarcassa: «È importante per la Banca d'Italia, per le Casse e per l'economia del Paese. Ed è la prima volta che gli enti di previdenza privatizzati si alleano per compiere un'operazione di sistema».

Conclude il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro: «È in questo modo che intendiamo svolgere il nostro ruolo di grandi investitori istituzionali italiani: essendo presenti là dove si compiono operazioni industriali e finanziarie le quali, nel rispetto delle regole del mercato, sostengono lo sviluppo del Paese e danno solidità alle sue istituzioni più importanti. Inarcassa infatti nella sua indipendenza ed autonomia strategica e gestionale punta alla modernizzazione tecnologica ed infrastrutturale del territorio e svolgerà la sua funzione di stimolo, promozione e realistico indirizzo a favore di progetti finalizzati a sviluppare le conoscenze e le competenze delle nostre categorie professionali».


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